“Il partigiano over the rainbow”, ovvero Fenoglio e la musica

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GABRIELLA MONGARDI

Letture appassionate e graffianti di Ada Prucca; canzoni interpretate in modo toccante (“colpente” avrebbe detto Beppe) da Attilio Ferrua, Corrado Leone e dalla stessa Ada; fisarmonica a bottoni, tastiera, chitarra acustica, basso, batteria suonate con religiosa intensità dai musicisti (oltre ai già citati Ferrua e Leone, Mario Manfredi e Giuliano Scarso): scorre come l’acqua di Tanaro lo spettacolo Il partigiano over the rainbow, che Il gruppo “Canzon&teatro” ha realizzato per il centenario della nascita di Beppe Fenoglio, un grande autore della letteratura italiana contemporanea a lungo misconosciuto perché “fuori dal coro” in quanto unico nostro scrittore epico, vero Omero moderno.

È un Fenoglio tradotto in musica, il loro, secondo la collaudata formula del gruppo, che inanella canzoni e letture di testi in un flusso ininterrotto di alta teatralità. In questo caso non dev’essere stato difficile, per un lettore attento di Fenoglio come il prof. Paolo Lamberti, scegliere dalle opere dello scrittore albese passi legati alla musica, perché i personaggi fenogliani, come gli eroi omerici, non pensano solo a combattere ma hanno momenti di relax in cui ascoltano dischi o ballano. Le canzoni proposte, però, non sono state solo quelle citate da Fenoglio, come la celeberrima Over the rainbow, o altre canzoni d’epoca utilizzate come documenti storici per ricreare l’atmosfera del tempo; la “colonna sonora” dello spettacolo è stata costruita come un vero e proprio “commento tematico” ai testi e ne è risultato un “musical” – per non dire un’opera lirica unitaria, con le sue arie e i suoi recitativi – che sicuramente Fenoglio avrebbe apprezzato.

Lo spettacolo viene replicato in varie località monregalesi, ma meriterebbe di avere un palcoscenico ben più ampio, una visibilità ben maggiore – ad esempio, quella assicurata da YouTube…