Per dirmi che c’è altro

scanavino per casadei

VALENTINA CASADEI

Queste poesie non sono altro che un piccolo tentativo di rinascere dalle ceneri. Quando lo strappo di una rottura guasta, nasce un sorprendente bisogno di riparazione e ricostruzione. Che spesso comincia dal potere salvifico che risiede nella condivisione. Di questi testi, per esempio.

Dare il cuore prima del tempo
sabotare la gemma
accarezzare le ombre
la pietà s’inchina
alla tua coscienza senza tormento
ai cerchi che il sasso crea nel fiume
e quel dio che nessuno sa trovare
è il lasciarsi cadere all’indietro
per vivere fino a morire
il tormento, la seconda volta
è solo abitudine

*

Squarciata
arginare il sangue con le mani
macchiarsi la gonna
nutrita dal perdono
risorgo
dimentico le porte di servizio
t’aspetto all’ingresso
e le tue rose di carta, sulla soglia
fingono di profumare il domani

Posso solo straripare

*

Dove sei finito?
Vicino? Lontano?
Sei per caso partito?
Quando lo hai deciso?
E tutte le promesse?
Hai dato fuoco alla carta?
Bruciato i sussurri nel falò?
Dove hai nascosto il diluvio?
E le guance ormai rosse?
I sospetti?
Nascosti anche quelli?
Il corvo gracchia nella fuga
mi lasci con un pugno di domande inespresse
con quell’ultimo sorriso accennato
e ora tremo
le mie piume alzate
temono il vento
Cosa c’era nascosto sotto il mantello?
Quali misteri?
Più m’avvicinavo
più t’allontanavi
il dubbio annidato nell’occhio
l’altro, guercio, addormentato
e ora il capo lontano
il tronco lontano
il guscio lontano
e la realtà del distacco è solo un presagio

*

I vagiti hanno corroso le membrane
come un rigurgito
sopravvivo per procura
imito il passo del vicino
come quegli altri anch’io respiro
chiudo il occhi gonfi
li riapro
e resisto

Nella pancia
la tua assenza mi ha scavato una voragine
e quel buco è rimasto vacante
m’attraversa
collega il nulla al nulla
e il corpo
da ponte
diventa un mezzo
spolpato di vigore
diventa un pietoso straccio di sopravvivenza

*

La parola gentile
e il gesto diverso
il bacio
poi il vuoto
i sogni grandi
nuovi
e gli zeri
la fuga prima
il calcio prima
i dubbi prima
e i sogni grandi
quelli sempre

Anche se dopo la parola gentile, il gesto diverso
dopo il bacio, il vuoto
dopo il sogno, la fuga, il calcio, i dubbi
dopo il sogno, l’assenza

Il colore sbiadisce
la parola gentile si pente, perisce
la bugia del bacio è quel vuoto
e al centro dello zero il puntino
e intorno al puntino un alone
s’intravede un’aureola
un angelo solo in fuga
che aspetta parole gentili e gesti gentili
baci, poi pieni
sogni grandi e presenza, carezza, certezze

Quell’angelo triste che aspetta
non vola
cerca vita fra le bare

Nello squarcio
germoglia un errore
sul corpo di marmo
dove scivolano carezze:
i pulviscoli del cosmo
s’addormentano

Valentina Casadei è una sceneggiatrice, autrice e regista italiana. Diplomata in storia del cinema al Dams di Bologna e in sceneggiatura all’Eicar di Parigi, ha scritto e diretto tre cortometraggi, “Tutto su Emilia”, “I Nostri Giorni Benedetti” e “Giusto il Tempo per una Sigaretta”. Le sue poesie e racconti brevi sono apparsi su varie riviste letterarie italiane cartacee e online (RaiPoesia, sotto la supervisione di Luigia Sorrentino, La Bottega della Poesia de La Repubblica di Bari e di Napoli, Patria Letteratura, Gradiva, Argo, L’Irrequieto, Poeti del Parco, Margutte, Rock’n’Read, Il Foglio Letterario, Il Segnale, Poesia del Nostro Tempo, Ellin Selae, Poliscritture, Il Visionario…). Ha, inoltre, pubblicato tre raccolte di poesie, “Tormento Fragile” (Bertoni Editore, 2018), “Il Passo dell’Inerzia” (SaMa Edizioni, 2020) e “Uno Più Uno Fa Uno” (Edizioni Ensemble, 2020). Nel 2020 ha ricevuto una menzione speciale della giuria al Premio Città di Latina e, con un suo racconto breve, ha vinto il Concorso Nazionale “Sei Autori in Cerca di Editore”, indetto dalla Tomarchio Editore. Nel 2021 è fra i finalisti del Premio Leandro Polverini e nel 2022 è la vincitrice della sezione Poesia del Premio Carver. Attualmente insegna sceneggiatura all’Eicar e sta sviluppando il suo primo lungometraggio, “L’Enfant Seul”, iniziato all’Atelier Scénario della Fémis di Parigi. Alda Merini, Chandra Livia Candiani, Emily Dickinson e Mariangela Gualtieri sono le sue principali fonti di ispirazione.

www.valentinacasadei.com

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(Foto di Marzio Scanavino, cimitero monumentale di Gallarate)