Poesie assortite

cuore-murale-x-margutte

EDOARDO NICOLA GHIO

Poesie inedite raccolte al suolo, assortimento di scritti assorti in pensieri poco educati, discretamente volgari ed allusivi. Brevi racconti di emozioni per non dover scrivere troppo ed avere sensazioni durature nel tempo. Meglio la noia e il non scuotimento. Concetti tristemente tristi, orgogliosamente educati, esternazioni pacate.
Orge di parole e sintassi, rime, versi liberi, pallidi riscontri di incontri albini.

Atarassia

Dicono che l’uomo
sia in cerca dell’atarassia
mentre la pioggia cade ridondante
sul palmo di un bambino

*

Bisogna vivere di tormenti

Bisogna vivere di tormenti
di attimi incessanti
di amori e di amanti
di organi violenti

*

Brodo di cultura

Sedano
pistacchi
carote
e versi sparsi
Cipolla
curcuma
patata?
quella già
me l’hai data

*

Bogotà

E forse un po’ più in là
la felicità
di chi vive sperando
tralasciando la scia
di chi sa
e non vorrebbe
tutto sembrerebbe
su piani dispari
rimpatriare verso le onde
se risplende
mentre le nuvole riecheggiano
e tutto si dissolve prepotente
aspettiamo

*

Contattiamoci

Credo nelle mani
e negli odori
nella diversità
di programmazione
e forma
Sono le sue
e le ho davanti
e ho troppe congiunzioni
e nessun contatto

*

Feticismo poetico

Mi fanno sesso le tue sillabe
sprofonderei nel rosso
ansimi di frenesia
tra vocali seminude
Sfioro la tua silloge
odo l’assonanza empirica
in un letto di metafore forvianti
masturbo violentemente l’intelletto
Mi tocco, puoi giurarci
immerso in versi endecasillabi
penetro e fuoriesco
dal tuo flusso di potenza
Uniti in un solo corpo
una crasi di vergogna
tra l’inchiostro del privato
vengo sul tuo foglio nudo

*

La corrente artistica del gregario

Sotto alla pioggia pedalavi
come Modigliani
con il fegato al contrario
infelice su montagne di confine
Il continuo ruotare del biciclo
di gomma color pece
non fece di te un vinto
ma un celato e silenzioso vincente
Nonostante il nome dimenticato
il lavoro altruista da operaio
sopra tubolari di metallo
faticavi per il pane bagnato di corallo
Passavi più tempo con lei
che con la tua giovane moglie
bellissima con il vestito a fiori
tu sudavi in altra maniera
ansimando a pieni polmoni

cuore-su-tela-x-margutte

Edoardo Nicola Ghio, Novi Ligure (AL) 1994, impavido poeta per diletto, pensieroso osservatore del mondo non retribuito, acerrimo nemico di lavatrici e brutti piedi. Stravagante senza tempo con sandali e calzini bianchi in spugna.
Amante dei tucani. Depresso nei festivi e svogliato nei restanti.
Affascinato dalla loquacità, poco e male sviluppata, da cui fuoriescono simpatiche subordinate.
Ha partecipato a diverse esposizioni artistiche tra cui “Muri di Versi” a Bologna e “Uai Fai Fest” a Genova. Collabora attualmente con “Edera”, rivista di cultura fiorentina e “Comò Mag”, magazine online.
Ha collaborato con la rivista “Fischi di Carta”.

Foto di Bruna Bonino