GABRIELLA MONGARDI
«Liberazione da che cosa, nonna?»
«Dalla guerra, dall’occupazione tedesca, certo, come leggi sul tuo libro di storia – ma non solo.
I Partigiani, i combattenti per la Libertà, anche senza saperlo hanno combattuto per liberarci dal fascismo e dal suo derivato, il nazismo – ideologie disumane, fondate su odiose, velenose menzogne, due in particolare: la superiorità della “razza bianca” sulle altre, la superiorità dei cristiani sui seguaci di altre religioni, specie sugli ebrei. Ma non esistono “razze”, gli uomini appartengono tutti ugualmente alla specie homo sapiens, e tutte le religioni sono miti escatologici, uguali fra loro quanto a valore di verità.
Se queste “idee”, per quanto infondate e false, fossero rimaste sulla carta, forse non saremmo qui a parlarne: ma si sono incarnate in comportamenti violenti, sono state tradotte in leggi applicate con zelo degno di miglior causa, hanno costretto milioni di persone a lasciare le loro case, il loro lavoro per sfuggire alla persecuzione cercando salvezza altrove, hanno condannato a morte quelli che non sono scappati in tempo… E questo non è avvenuto in un paese lontano, in un passato remoto, ma al tempo dei miei genitori, i nonni della tua mamma, nella civile Europa (o presunta tale), in particolare qui in Italia, e in Germania, e nei paesi invasi dalla Germania.
Fascisti e nazisti, pure quelli in buona fede, seguivano una dottrina che rinnega il fondamento comune dell’Umanità, teorizza un mondo basato sul sopruso, sulla prevaricazione, sull’odio: i Partigiani, i combattenti per la Libertà, magari senza saperlo hanno combattuto anche per l’Uguaglianza e la Fraternità – gli ideali illuministici che sono Valori in assoluto, che non si possono rinnegare senza tradire la propria umanità. Perché alla fin fine, vedi, sono gli ideali a cui ti ispiri a fare la differenza, a metterti “dalla parte giusta della Storia” ovunque e sempre, non importa se vincitore o vinto: perché l’unica cosa che davvero conta nella vita è diventare, e rimanere, “umani”…»


