CARLO CARLOTTO
Telefonare ore fasti (astenersi perditempo),
Dieci anni di epigrammi
ovvero
Epidrammi semi seri
Sogni a portata di mano
E, soprattutto se non conosce la storia,
l’ultimo della fila
spera sempre
in un’inversione di marcia
per assaporare
il proprio momento di gloria.
*
Ponti e lumi
Se i nostri antenati
avessero costruito
soltanto dei muri
non avremmo mai saputo
cosa c’era
dall’altra parte dei fiumi.
*
Evoluzione statica
I regimi si modernizzano:
da “propaganda”
a “fake news”
ma la sostanza non cambia.
*
Per il nostro bene
La vita
ci complica
la vita.
*
Visto?
Ieri era la giornata internazionale
contro la violenza alle donne.
“Amore,
spero tu abbia apprezzato
che per festeggiare
non ti ho neppure picchiato.”
*
Devozione moderna
Ho imparato questa cosa:
che oggi si prega più
per lasciare libero il passaggio,
per non depositare spazzatura,
per non mettere pubblicità in buca
che per fede religiosa.
*
Incrocio di sguardi tra velocipedisti
Quel po’ di vergogna
che assale i ciclisti in salita
con la bici a pedalata assistita.
*
Ingredienti
Ricetta perfetta
per la vita senza violenza.
Senza rancore
senza fretta
senza presunzione.
Poi di tutto il resto
chi più ne ha
ne rimanga senza.
*
Poeta di poco conto
Attenuo la banalità
dei miei pensieri
con una rima
(o un’assonanza)
in fondo.
*
Segnali
Il segnale stradale
che meglio simboleggia
la nostra vita
è quello di
“strada senza uscita”.
*
Vietato “vietato fumare”
(Genocidio Curdo – ottobre 2019)
Almeno i turchi
avrebbero altro da fare.
*
Povero sfondato
Guarda quel tale:
non possiede altro
che la sua enorme
ricchezza materiale.
*
Del resto …
non si può andare
senza pedalare
per tutta la vita.
Per quanto lunga sia
la discesa
prima o poi è finita.
*
Missione speciale
Sto sull’attenti,
pronto ad affrontare la vita,
disarmato fino ai denti.
*
Paganini
Le nuvole
non si ripetono mai.
*
Sazietà
Il punto della propria esistenza
in cui si ritiene
di essere vissuti a sufficienza.
(segue)
Per altri contributi dell’autore, cliccare il tag col suo nome.
(A cura di Silvia Pio)
Foto di Carlo Carlotto.


