Epidrammi semi seri – II

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CARLO CARLOTTO

Telefonare ore fasti (astenersi perditempo),
Dieci anni di epigrammi
ovvero
Epidrammi semi seri

Vita

Non è ancora stato inventato
un sistema diverso
dall’affrontare
una partita per volta
per conquistare il campionato.

*

Delusione

Eppure
mi aveva fatto
una così bella impressione.

*

Ti amo

Quanti “anch’io”
ti ho detto.

*

Pianeta terra

Beati gli ultimi
se i primi sono onesti.

Vabbè,
sarà per il prossimo big bang.

*

Stop all’immigrazione

Finora me ne sono stato cheto
però adesso dico
“Basta!” alle api
che vengono a rubare polline
ai fiori del mio frutteto.

*

La mortificazione dei pani e dei pesci (ovvero cattolici praticanti)

Stamattina il sagrato della chiesa
era ingombro di un alto strato di neve.

Tutti i fedeli attendevano,
mani in mano e imprecando,
l’intervento dell’operaio con la fresa.

*

Gelosia

Lo sai che sono buono
ma non dirmi “sei un amore”
perché non rispondo di me stesso
se mi logoro a pensare:
e gli altri chi sono?

*

Coppia fissa?

Penso sia contronatura la fatica
di leggere lo stesso libro
per un’intera vita.

*

Nomi

Aveva in testa
un’invenzione rivoluzionaria
ma non sapendo come chiamarla
decise di non inventarla.

*

Corpo umano

Della macchina più importante che abbiamo
non possediamo il benché minimo libretto di istruzioni
così, fin dalla nascita, andiamo in crisi
anche per fare semplicissime manutenzioni.

*

Necrologio

Sono giunto a questo pensiero:
sarò stato felice di vivere
semplicemente se sul mio manifesto
anche soltanto uno
mi definirà “amico sincero”.

*

Ovvietà

Mille conchiglie sulla spiaggia
e non te ne accorgi nemmeno.

Una conchiglia nel bosco
e subito sì accende il mistero.

*

Parisillabi

È solo un’idea mia
che “siamo” e “siete”
sono uguali
solo in poesia?

(segue)

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(A cura di Silvia Pio)

Foto di Carlo Carlotto.