Giardini, orti e dintorni – 1

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GUIDO GOVONE.

Forse molti ancora pensano che occuparsi di piante, di giardini sia un vezzo un po’ snob per pochi privilegiati oppure una innocua attività per persone che vi trovano un compenso, una sublimazione di chissà quali frustrazioni. In realtà mettere mano alla terra, seminare, piantare, potare è una spinta primordiale  inscritta nel nostro DNA, almeno da quando i nostri lontani progenitori smisero di dedicarsi esclusivamente alla caccia e si trasformarono in agricoltori stanziali, ponendo le basi della nostra Civiltà.

Dal bosco sacro dei Greci agli “horti” delle ville romane all’ “hortus conclusus” dei monaci medievali, dal severo giardino all’ italiana al giardino informale inglese fino al giardino eclettico dei nostri giorni, sono tutti anelli di una lunga catena fatta di sogni, desideri, passioni, ambizioni di uomini e donne che hanno identificato una parte di sé nella cura del verde. Ogni giardiniere, che lo sappia o no, ripete un rito demiurgico, ricrea un paradiso terrestre (“pardes” in ebraico è sinonimo di giardino), memoria dell’ Eden perduto. Ogni giardiniere scrive con le piante la sua autobiografia, provando qualcosa di simile alla presunzione e al piacere della creazione.

Ma in giardino non si sa mai cosa porterà il giorno dopo… Basta una robusta grandinata, una gelata fuori stagione, una copiosa nevicata per distruggere in breve  tempo la gran parte di quel che si era creato. Del resto il giardiniere sa che maneggia una materia vivente difficile da conoscere a fondo e da dominare, come sa che il suo socio d’ impresa – il tempo atmosferico – è imprevedibile e inaffidabile. Il giardiniere sa che il suo giardino è un’opera effimera e per questo lo ama. Sa che probabilmente non gli sopravviverà, almeno nella forma che lui ha nella mente, e ciò talvolta lo rattrista ma non gli impedisce di portare avanti con gioia il suo quotidiano lavoro.

Qualche domanda a questo punto è lecito porsela.  A cosa serve un giardino?  Cosa ci vuole per fare un buon giardiniere? Bisogna aver letto tutto quello che è stato scritto sul tema? Occorre conoscere il nome latino di tutte le piante? Bisogna avere un talento speciale? Occorrono cospicue risorse? Proveremo a dare risposte nelle prossime puntate.