Intervista a Lucrezia Galliero

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LORENZO BARBERIS


Lucrezia Galliero è una giovane illustratrice e fumettista torinese che sarà ospite dal prossimo 15 luglio della Meridiana, l’associazione erede della storica e omonima galleria monregalese, in Piazza San Pietro 1. La mostra inaugurerà mercoledì 15 luglio alle ore 21.00, con una mia breve presentazione critica; la mostra rimarrà poi aperta fino al 31 luglio con il seguente orario: mercoledì sera dalle 21 alle 23, venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19. Io e l’autrice ci siamo sentiti e questo è il risultato di una nostra prima chiacchierata (Lorenzo Barberis).

Immagini dalla serie “Panico”.

Cara Lucrezia, grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Innanzitutto, come nasce il tuo avvicinamento al mondo dell’arte? Qual è stato il tuo percorso formativo in quest’ambito?

Fin da piccola ho sempre amato l’espressione per mezzo di immagini: mio padre è un appassionato di locandine pubblicitarie e mi portava spesso a visitare musei anche da bambina, e da quando ho ricordo ho sempre tenuto una matita in mano.

L’avvicinamento cosciente all’arte invece è molto più recente. Difatti, nonostante io abbia sempre disegnato come hobby, alle superiori ho frequentato il Liceo Classico e poi ho proseguito con la facoltà di Lingue Orientali, ed ho coltivato il mio interesse artistico principalmente dal punto di vista teorico, dato che amo moltissimo la storia dell’arte.

Solo tre anni fa che ho deciso di assecondare questa vocazione a lungo repressa iscrivendomi al corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti, e fortunatamente vi ho trovato insegnanti fantastici che mi hanno aiutata a coltivare le mie capacità, come Danila Ghigliano o Marco Somà, e fuori dall’Accademia partecipare ad alcuni workshop di stop-motion con Stefano Bessoni mi ha permesso di esplorare nuovi campi di espressione.

Ci sono dei riferimenti artistici a cui ti ispiri per la tua produzione?

Ho sempre considerato Gustav Klimt e Tsukiyoka Yoshitoshi come mia maggiore fonte di ispirazione, ma in realtà cerco di fare tesoro della lezione di Picasso e di “rubare” la dove c’è qualcosa che mi colpisce. credo infatti che l’importante nella costruzione del proprio linguaggio artistico sia immagazzinare un enorme archivio di stimoli e lasciare che sia la propria ispirazione ad amalgamarli e restituirli in forma nuova: il segno di Schiele, la luce di Rothko, le suggestioni di Ernst, tutto ciò che amiamo va digerito e rielaborato.

Ho trovato particolarmente interessanti i tuoi pezzi riguardanti figure maschili che sembrano fiorire con germinazioni floreali e vegetali. Come nasce questa ricerca, in particolare?

come ho già accennato ho studiato Lingue Orientali, ed ho vissuto quasi un anno in Giappone, quindi l’immaginario iconografico nipponico mi è molto caro e molto familiare. tutti i fiori che ho utilizzato sono piante che nel tatuaggio tradizionale giapponese, horimono, sono utilizzati come motivo decorativo e, nonostante siano allegoricamente molto carichi di significato, sono spesso affogati nella ricchezza delle immagini del tatuaggio. ho scelto quindi di prendere questi fiori e renderli invece protagonisti, al punto di prendere vita sollevandosi dalla pelle sul quale sono stati tracciati… una specie di rivalsa.

 

Lucrezia Galliero

 

Dato che “Margutte” è una rivista innanzitutto di poesia e altre scritture, ci piace capire quali sono i riferimenti letterari più importanti per gli artisti che contattiamo. Quali sono, quindi, le tue letture (e altre influenza non strettamente di arti visuali: musica, cinema…). 

Il libro che mi è più caro è Il Piccolo Principe di Saint-Exupery, ma le mie letture sono principalmente di genere fantastico e fantascientifico, e ammetto senza vergogna di essere un’avida lettrice di fumetti. Il recentemente scomparso Terry Pratchett e Neil Gaiman sono senza dubbio gli scrittori che amo di più, per la loro visione ironica, satirica e molto urbana del genere fantastico, che si distacca molto dagli stereotipi del genere, ma sono anche una grande amante di J.R.R. Tolkien e H.P. Lovecraft.

Col fumetto e il cinema sono invece decisamente più onnivora! i lavori di Guillermo Del Toro e Wes Anderson sono indubbiamente i miei maggiori riferimenti, insieme ai film di animazione dello studio Ghibli e della LAIKA, ma amo moltissimo le commedie francesi e i thriller e le commedie giapponesi, soprattutto i film del regista Kudo Kankuro.

Nel fumetto invece spazio da Sergio Toppi ai supereroi della Marvel, passando per i manga e Crepax, e come per i quadri cerco di assorbire quante più informazioni visive posso da tutti i disegnatori che ammiro!

Illustrazioni.

Per concludere, una domanda classica: quali sono i tuoi progetti futuri per il tuo lavoro artistico?

Al momento lavorando su un mazzo personale di tarocchi e su alcune tavole per un concorso internazionali di illustrazione, ma vorrei riprendere e esplorare meglio il tema dei fiori che scaturiscono da corpi maschili, magari impiegando altre tecniche come l’incisione o la scultura.

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Non ci resta che ringraziare di cuore Lucrezia per la sua disponibilità e ricordare ancora una volta i dati della mostra!

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“Sentieri di colore” alla Meridiana Tempo.

La difficile arte di fermare ciò che sfugge

Mostra di Lucrezia Galliero

Indirizzo: Piazza San Pietro 1, Mondovì.
Inaugurazione: mercoledì 15 luglio, ore 21.

Apertura: 15-31 luglio

Orario: mercoledì 21-23; venerdì, sabato, domenica 16-19.