Un biglietto di andata per un’isola magica. Nicola Duberti

foto di Bruna Bonino

foto di Bruna Bonino

Ticket

Un biglietto di andata per un’isola magica.
Resterà come segno
in un libro straniero di preghiere in ebraico.
Un’isola di pesci prigionieri in acquari.
Un’isola di alberi
con tronchi minacciosi come vecchi cannoni.
Approdo accompagnato da una donna che piange
dentro di sé, in silenzio,
e i salici hanno chiome quasi in lutto per lei.
Lontano le montagne misteriose di neve.
Passeggiamo staccati come macchie su un muro.
La casa del tiranno è foderata di muschio.
Un antico disegno si raggruma negli angoli
del lago che ricopre con pieghe di sudario
le ultime escrescenze di un tumore geologico.
Ricordi di un inverno mi aspettano al ritorno.
Ma osservando i canneti che recitano all’isola
un rosario un kaddish o un’orazione funebre
prendo a calci le pietre per gettarle nell’acqua.
Un tonfo, quasi un palpito. È l’ora del tramonto.
Parte l’ultima barca. Ma io non sono pronto.

Il mito della razza

Intorno al fuoco, a sera, i pescatori ad anello
mi giurano che esiste, nei fondali.
Estende le sue neri ali d’uccello
sui sogni sconosciuti degli abissi dei mari.

Ha una bocca ventrale irta di denti
acuminati, duri, come parole o spade.
Attacca tutti gli esseri viventi,
li attende in alto mare, nei porti, nelle rade.

Di lei raccontano infinite stragi.
Dicono anche che incanta la gente.
Non si resiste al suo potere magico.
Riduce navi e naviganti al niente.

Resta per anni nascosta, nel mare.
Non la si vede mai in superficie.
Finché il suo demone oscuro le dice
che è giunto il tempo di ricominciare.

Nicola Duberti è nato a Mondovì nel 1969, da una famiglia originaria di Viola, paese alpino dell’alta val Mongia. Insegna lettere nella scuola secondaria di primo grado di Rocca de’ Baldi.

Ha esordito come poeta nel 1996, con la raccolta Varsci  (Versi nel dialetto di Viola), Il Salice Dorato, Mondovì. Ad essa hanno fatto seguito altre raccolte in dialetto monregalese (Ënvortojé, Amici di Piazza, Mondovì, 2003, con una prefazione di Giovanni Tesio) e in italiano (Taccuino del barbiere chirurgo, Genesi Editore, Torino, 2008, con introduzione e nota critica di Sandro Gros-Pietro). Con Ernesto Billò e Carlo Comino ha scritto Paròle Nòstre. Il dialetto ieri e oggi nei paesi del Monregalese, CEM, Mondovì, 2003

Ha curato insieme a Remigio Bertolino l’antologia bilingue italo-francese Petite anthologie de la poésie de Mondovi, Ël Pèilo, Mondovì, 2007, con una nota linguistica di Riccardo Regis. Nel 2012 è uscita, a cura sua e di Emanuele Miola, una raccolta di saggi linguistici e letterari dal titolo Alpi del Mare tra lingue e letterature: pluralità linguistica e ricerca di unità, Dell’Orso, Alessandria, in cui sono stati pubblicati gli atti di una giornata di studi organizzata a Vicoforte il 26 novembre 2011.

Da alcuni anni tiene una rubrica di poesia sul settimanale L’Unione Monregalese di brevi testi in dialetto monregalese sul tema dell’attesa (Quand it ëspeti) o, più recentemente, haiku (Taj kurt) che sono stati raccolti in volume dagli Amici di Piazza e sono usciti nel dicembre 2013 in una bellissima edizione stampata a mano con una preziosa copertina di Cinzia Ghigliano. Nel settembre del 2013, intanto, presso la Ca dë Studi Piemontèis di Torino Duberti ha pubblicato un’altra raccolta poetica, J’òmbre’nt le gòmbe, di ambientazione montana sia per i soggetti (in primis il lupo) sia per le varietà linguistiche impiegate, che sono il monregalese alpino della val Maudagna e l’alto monregalese della val Mongia.

Sul piano scientifico, il suo lavoro di maggior impegno è stata la tesi di dottorato in Scienze del Linguaggio e della Comunicazione intitolata I costrutti causativi in una varietà gallo-italica pedemontana: il dialetto di Rocca de’ Baldi (Cuneo).

Nicola Duberti è stato uno dei protagonisti del gemellaggio poetico Da terre a terre http://www.margutte.com/?p=2287

La pubblicazione in Margutte di alcune sue poesie inedite in lingua italiana inizia con quelle che, per il loro contenuto, possono essere inserite nei contributi per la Giornata della Memoria.

RITRATTO