Ouverture dell’oltre di Elena Ana Circei

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Dalla presentzione dealla casa editrice:

“Come ha scritto tempo fa il poeta, pittore e scultore Ennio Onnis, leggere Elena Circei è come trovarsi di fronte a un’inattesa visione, a un mistero, a una magia inspiegabile. Veramente meraviglioso, questo suo mondo. È il mondo dell’Oltre, in cui gli opposti si incrociano e convivono in una zona franca, fatta di materia e antimateria. Un mondo che forse anche noi abbiamo già vissuto nei nostri sogni, o in qualche vita passata, ma del quale abbiamo purtroppo perso la memoria.”

Da Ouverture dell’oltre (Temperinorosso 2021)

Le parole spiumano!
- tolta dall’indice, sono
bandita dal branco dei numeri
trascendentali -
mi butto davanti al Tempo!

L’infinito
si alza in piedi,per
tuffare le mani nella realtà…

Vado in su
per la curva della D (… come Domenica)!

Alla radice della mano destra
mi cresce…

una Profondità! Inciampo
tra i grani del rosario…
Verde.

Ai cani non piacciono le campane
in festa!

*

Curvo – il cielo si perde
nella corolla dischiusa della parola!

Sul davanzale della luce
il tempo – cresce attimi ovali…

una ad una – le ore (attra)versano
l’azzurro
nell’arrogante plurale – noi!

Le notti – cavalli con occhi azzurri!

I giorni – dolce Zefiro scolpito in…
… “orizzonti minuti”!

Il sole – anima in grafite – si stende
tra le mie tempie di carta…

*

i cavalli scivolano
dalle tele di Chagall
le frasi – piene di parole – montano
i pioli del presente
io
sono… l’elisione della “A”
là – dove si crogiolano i rintocchi delle campane
il tempo si condensa
sui margini della luce
l’autunno s’incarna
crepuscolo dell’alba

Elena Ana Circei nativa romena, in Italia dal 2001, vive, lavora e scrive, in italiano e in lingua madre, a Torino. Da sempre affascinata dall’ambito mistico, dal lato recondito delle parole, dalle simbologie che osano dire l’ineffabile, scrive poesie di cui la componente visionaria è solo uno degli ingredienti, quello più evidente.

(A cura di Silvia Rosa)