Il gioco preferito di Federica Bembo

Bembo

FEDERICA BEMBO

Dentro di me

Dentro di me
seleziono fiori
permetto omicidi
dischiudo imperfetta
nell’essenza dell’alba.

*

Fiorire nel fuoco

Vorrei trovare qualcosa da dire
qualcosa di importante
una risposta.
Ma non so se esiste un dio
né se esiste un io.

Mi disseto con il fuoco
senza posa, senza scopo.

Temo per i tuoi fiori.

Ma il nostro amore è questo:
una rosa in fiamme.

*

Paesaggio d’amore

Il mio amore sale come l’alba
un tuorlo da gustare in silenzio

Mangio te e mangio il sole

Il mio sorriso si invola
gabbiano che si moltiplica

Ascolto gli enigmi del mare
e vedo il futuro:
scrivo con gli occhi socchiusi
e parlo di te, e ancora, di te.

*

Il dono dell’Infinito

Bacio il tuo nome

*

DOC – Disturbo Ossessivo Compulsivo

Agli ossessivo-compulsivi. Tipo me.

Oggi un insetto sotto la palpebra mi stava in-viso,
così, letteralmente, in un batter d’occhio l’ho ucciso.
Così muoiono i miei attimi, fuggenti come ladri,
e mi sento come Baricco con il suo fran di chiodi e quadri.
In pochi clic l’occhio scatta un’altra emozione:
felice!, arrabbiata!, depressa!, così, a ripetizione!
Ed ogni clic davvero lo tengo DOC,
ch’io vivo così, più ossessiva del CAPS LOCK.
Più che lavarmi di dosso mi strofino la rabbia,
ma sempre sporca mi sento e chiusa in una gabbia.
Spesso da immobile nel letto mi dibatto:
il DOC in due mosse m’ha fatto “scazzo matto”.
Mentre leggo cado tra le parole come nell’ignoto:
posso dire d’aver scoperto un perpetuo moto.
E quando vado sotto la realtà si apre il sipario:
figure e parole inesistenti riempiono un cruciverba immaginario.
Oggi un attimo sotto la realtà mi stava inviso,
così, letteralmente, in un batter d’occhio m’ha ucciso.

Federica Bembo, Il mio gioco preferito, Edizioni Ensemble

Federica Bembo è scrittrice e poetessa. Fa parte di due gruppi di scrittori attivi a Firenze: Affluenti ed Essecìeffe – Scrittura Creativa Firenze. Ha pubblicato la raccolta poetica Nuvole e sogno (2014). Nel 2015 ha vinto il Premio Nazionale di Poesia Mario Gori.

(A cura di Silvia Pio)