Narrativa

Due peccati veniali (e uno vitale)

Nicolas De Staël, Nu couché

SILVANO GREGOLI MATTINO L’auto dei tre gitanti giunge sul piazzale dove termina la carrozzabile. Il tempo si annuncia molto bello: aria fresca e sole splendente. Poco dopo, le due donne hanno già gli scarponcini ai piedi, gli zainetti sulle spalle…

L’eclisse

acquerello di Maddalena Poleggi

SILVANO GREGOLI Esattamente sessant’anni fa, la mattina del 15 febbraio 1961, un’eclisse totale di sole interessò in Italia il Piemonte meridionale, la Liguria, parte dell’Emilia Romagna, la Toscana, il nord del Lazio, l’Umbria, le Marche e l’Abruzzo. Per trovare un’altra…

Fantasia della ragione di Edda Pellegrini Conte

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NAZARIO PARDINI Ci arriva un’Autrice a noi nota, una scrittrice versatile, eclettica sulla cui vasta produzione di poesia e narrativa abbiamo già scritto e fissato quelli che sono i fondamentali della sua ricerca scritturale, energica, spontanea, di plurale connotazione epigrammatica.…

Arrenditi!

kafka

FRANZ KAFKA Era molto presto di mattina, le strade pulite e vuote, andavo alla stazione. Quando confrontai l’orologio della torre con il mio, vidi che era già molto più tardi di quanto credessi, dovevo accelerare molto il passo, il terrore/sconcerto…

Di notte

Eclissi di luna

FRANZ KAFKA Immersi nella notte. Come si china a volte la testa per riflettere, così essere completamente immersi nella notte. Ovunque, intorno, dormono gli uomini. Una piccola commedia, un innocente autoinganno che dormano dentro case, su solidi letti, sotto un…

La campana di San Rocco

(foto Arch. Pellegrino)

SILVANO GREGOLI Rimasuglio di cassetto (data incerta) trovato nel vecchio appartamento dell’autore in via delle Ripe. Rimasterizzato da Margutte nel novembre 2020  *** Questo racconto narra di un fatto drammatico avvenuto a Mondovì, nel rione di San Rocco – ora…

Annuccia e lo zio d’America

25-novembre

SILVIA ROSA Matilde stringeva forte forte la bambola di pezza con le trecce bionde e il vestitino a fiorellini rosa. Guardava la sua mamma piangere e parlare sottovoce con il papà, e poi strattonare, fino quasi a strapparla, la giacca…