Se non è chiedere troppo. In ascolto di Etty Hillesum e Simone Weil

Se non è chiedere troppo. In ascolto di Etty Hillesum e Simone Weil

Se non è chiedere troppo. In ascolto di Etty Hillesum e Simone Weil

GIANNI FABIANO

Qui tra gli uomini

Noi ce ne andiamo per vie incerte
come dentro una nebbia
senza pace.

Agglutinati
ognuno sulla soglia
dell’altro, in una bolla di cristallo,
accecati da una falsa luce.

Ce ne andiamo sospesi nel vento
come un vuoto volo di foglia.
*
Se sapessimo cogliere la morte

Se sapessimo cogliere la morte
capi­remmo il senso di un fiore sul muro

Se sapessimo coglierla di passaggio
lasceremmo il fiore a quel muro

E il muro che ci divide
ridurlo a siepe

di fiori
di passaggio.
*
Ritorno

Toccato il fondo della superbia
non resta che tornare.

Entrare scalzi nelle acque sui sassi
chinarsi – farsi giunco –
chiedere scusa.

Poi rialzarsi
andare incontro alla vita grati.

Non odiare.
Non uccidere più.
*
Sta nascendo

Io sento che qualcosa di nuovo
sta nascendo
nel vortice di questi tempi obnubilati

ora azzurro il cielo traspare
dalle fosche nubi
che diradano verso il mare

e benedetta questa pioggia nel sole
che risana il mondo
e il cuore.

Il libro è una raccolta poetica che prende avvio dal dialogo ideale con due grandi figure del Novecento, Etty Hillesum e Simone Weil, e attraversa temi come la ricerca interiore, la responsabilità etica e il rapporto tra esperienza spirituale e storia contemporanea. La silloge è risultata tra le opere vincitrici del concorso “ChiareVociPoesia Inedito” 2025.

Gianni Fabiano è nato a Genova, dove vive. Da molti anni è impegnato in un percorso di liberazione interiore con il movimento culturale Darsi Pace per un’umanità più relazionale e nonviolenta. Da questa esperienza ha tratto ispirazione per la sua ricerca poetica. Ha ricevuto diversi riconoscimenti in ambito letterario, tra cui il Premio Città di Mestre e il Premio Città di Castello.