Poesie da Téchne (Guardando ad Ovest)

TÉCHNE (Guardando ad Ovest)

TÉCHNE (Guardando ad Ovest)

GIONATA SOLDATINI

IL BACIO SBAGLIATO

Era d’essenza il timo
Il cavo soffice di pelle
E sale e monta
Di rossore
E crema

Così che il collo
Cede
E di franare temo
In gole fertili
E schiuse

Lasciato udivo
A supplizio
E di tortura morde
Il primo tocco
Di labbra

*

LA TERRA EMERSA

Fragore calmo
Vive tombe
Bruno il punto di rottura

Oscilla tenero il libeccio
E fa d’arbusto varietà
E corolla

Sciolte vele di capelli
E muta l’acqua in lividi
Il barcone di fanciulli
Voci a terra d’eco
Fra mantelli lisi
Ronde d’uomo e di gabbiani

Da riva un sibilo di corde
Ed un ventaglio di corallo

*

LA PRIMA NOTTE

Muta in labbra coralline
Al tocco umido di lingua
Dove la pelle è terra
E bagna l’acqua a riva

Stende lande e gioghi
(È di gabbiano il verso)
Ed è lucente e teso
Il monte sacro
Di conchiglia

E adesso scegli di radice il gioco
E treccia mimi
L’allegria di fronde
Di fiori rosa, di ciliegio
Saprà la linfa mescolar
Le foglie

Gionata “Zanna Di Ganesh” Soldatini è nato a Firenze il 06/09/1979 e vive a Marsciano, in provincia di Perugia. Dopo il corso di laurea in “Discipline delle spettacolo” all’Università La Sapienza di Roma, si è dedicato a lavori di editing e web writing presso numerose associazioni culturali. Nel 2026 ha già pubblicato raccolte di poesie: Téchne (Guardando ad Ovest), L’assalto e la resa, Tradì Efialte, e raccolte di racconti: Santiago (Tetralogia della dipendenza), Come frecce tirate alla luna (Le buone novelle) e Qualche avanzo di retorica.