Epidrammi semi seri – V

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CARLO CARLOTTO

Telefonare ore fasti (astenersi perditempo),
Dieci anni di epigrammi
ovvero
Epidrammi semi seri

Laureato

Non basta aver studiato
bisogna avere capito,
avere imparato
altrimenti resti soltanto
un participio passato.

*

Medium artigianale

Da vent’anni traduco la vita
a chi non l’ha ancora capita.

*

Fumetti

I cieli parlano
attraverso le nuvole
e quando sono sereni
è perché stanno zitti.

*

Economia

Apri gli occhi e guardali:
tutti perfetti i singoli ragionamenti
ma tutto sbagliato tutto da rifare
il quadro d’insieme.

Aveva ragione Bartali.

*

Trottoliere

Chi ha impresso la spinta
al nostro sistema solare
è stato veramente bravo e forte.

Spero anche che resti sempre lì
a controllare che tutto
continui sempre a girare.

*

Perfino

Non mi piace la maggioranza.

Difendo perfino i fascisti
quando sono in netta minoranza.

*

Rivelazioni postume (la tachipirina)

Mi piacerebbe che ci fosse ancora mia madre
perché, tra le tante cose che le vorrei dire,
la vorrei sconvolgere, che dico, esterrefare
con l’incredibile notizia che oggi le supposte
(“sei pronta, sì?”) si possono addirittura mangiare.

*

I giornali e il gabinetto

Un tempo usati per pulirsi
oggi letti sul telefonino
ma sempre nella stessa posizione,
di primo mattino.

*

Paesaggi viventi

“Solo questo so:
fin dalla notte dei tempi
questo letto è mio
e rivendico il diritto assoluto
di spostarlo come, dove
e quando voglio io.”

Firmato: il fiume Po.

*

Questioni di prospettiva

“Frasi come queste
valle a dire a tua sorella.”

“E invece tu taci
che sei più piccolo di una stella.”

*

Rimedi per la salute

In silenzio senti meglio
ogni tuo dolorino.

Vedi dunque che è meglio
fare casino?

*

Ricette a Km 0

Basta poco per essere contenti.

Per esempio prendi il sonno:
fa la spesa di giorno
per cucinare di notte
sogni sempre diversi
con i soliti semplici ingredienti.

*

Mode lessicali

“Che parole mi metto
per uscire stasera?”

Ma fino a pochi mesi fa
dov’era, dove abitava
la resilienza?
Stava forse in galera
visto che nessuno
ne sentiva parlare
e oggi sembra
che non possiamo
starne senza?

(segue)

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(A cura di Silvia Pio)

Foto di Carlo Carlotto.