CARLO CARLOTTO
Telefonare ore fasti (astenersi perditempo),
Dieci anni di epigrammi
ovvero
Epidrammi semi seri
Scadenze
Scusate se sono insistente
ma i tempi erano stretti fin dall’inizio
o lo sono diventati solo
dopo averli passati in lavatrice
senza ammorbidente?
*
Sospiro di sollievo
Sarò troppo venale
ma non sai la soddisfazione
che mi dà il pensiero
di non dover essere io
a preoccuparmi del mio funerale.
*
Il grande
Inspirò, spirò.
Ispirò.
*
In vestaglia
La temperatura è scesa
appena è suonata la sveglia.
*
Lotteria
Non ci sono santi:
ogni mattina
vinco alla lotteria
il giorno che ho davanti.
*
Archimede economico
Una tangente
immersa in una commessa
le fa ricevere
una spinta verso l’alto
anche cento volte superiore
all’importo della stessa.
*
Ooz (zoo al contrario)
Basta andare in un bosco
e mettersi ad aspettare.
Sono gli animali che,
non visti,
ti vengono a visitare.
*
Meno male
Il contratto con la vita
(che non ho nemmeno firmato)
è a termine.
Meno male che c’è il sindacato
che lotta per il diritto di tutti
di avere il posto fisso
a tempo indeterminato.
*
Bilanci esistenziali
Speravi meglio
o pensavi peggio?
*
Estate
D’estate
il prato rasato
al topo non piace affatto
per le ragioni opposte
per cui invece
lo adora il gatto.
*
Il fil rouge dell’unicità
L’anatroccolo era così brutto
da essere allontanato da tutti
perché troppo diverso.
Divenne però il cigno più bello
ma l’invidia degli altri
lo costrinse a portare da solo
anche questo pesante fardello.
*
La vita
Ormai mi sono rassegnato:
morirò senza aver capito
a quale gioco ho partecipato.
(segue)
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(A cura di Silvia Pio)
Foto di Carlo Carlotto.


