L’esame dell’inverno di Barbara Mastroviti

lesame-dellinverno

BARBARA MASTROVITI

dalla sezione In coda

L’esame dell’inverno chiede aiuto a
un vomere,
pratica tagli abbondanti
sull’accumulo delle domande cruciali
e cerco di sbirciare le risposte
tra le zolle – bandiere strappate
che muovono all’inconsistenza,
addolorate.

*

dalla sezione Procreazioni

nei rapporti, in altri alberi abbiamo
scordato la casa coi ferri di cavallo
la fortuna del caldo i baci
che non volevi ti dessi lì
dentro all’abbandono di altri

a ben vedere, si ballava.

dove siamo passati insieme
hanno rifatto daccapo,
la recinzione e anche la stalla.
nei campi lungo la nostra strada
hanno piantato un nuovo uliveto,

in memoria
di chi ha camminato lì e fugge avanti.

*

dalla sezione Encòmio

L’unica medaglia la cerco
nello sguardo che mi dice se
ho fatto bene o male.
Mi fido,
e poi lui racconta
con parole ben dette una visione
regolata dalla sua parte.
Sempre così arriva la confusione
raggiunge la mia spalla
e mi chiede se merito di essere
chiamata amore.

*

dalla sezione Custodie di moniti e monili

Spero tanto che i discorsi
della gita al lago
fossero con qualcuno
a cui andava di fare
due passi fuori porta.

Tutti vogliamo – potendo -
lasciare qualche problema
convinti di non averne altri.
Così si ama per sempre
l’istante che si ferma poco.

In un giorno bello
vorremmo la felicità
e si crede agli occhi dei conigli
che guarderanno dappertutto
tranne negli occhi.

I fiori del prugno sopra
fanno la corte all’aria
e noi siamo qualcosa di buono
che non pesa le interpretazioni
per un momento.

Quanto fa male l’innesto
di due ali di carta,
l’acquisto del cuore che non diamo
- gli tolgo lo sponsor
e apparecchio la tavola.

*

dalla sezione Ossigeno terzo elemento

L’inizio

La virtù in questi pomeriggi ritenta
la concentrazione sul carattere,
lo richiama all’ordine
esule chissà in quale trappola mentale.
Lo chiama “bel tipo, dove sei finito?”
Risponde in un grido “arrivo arrivo, cercavo
l’aria dell’Inizio ma torno a vuoto,
senza aver rivisto quella figura esile
che sorvola ingenuamente, non chiede e
non si impunta per niente, vede
l’amore e crede alla chiarezza ovunque.”
Virtù riprende: “un buono a nulla e un illuso dunque”
Carattere conclude: “no no, tanto leggero
da non lasciare impronte”.

Barbara Mastroviti, L’esame dell’inverno, Interno Libri 2026

Barbara Mastroviti – nata a Chiusi (Si) nel 1970, vive e lavora a Città della Pieve (Pg). Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie: Tempo reale (2012), La costanza del colore (2020), Dominio della Terra, Società Editrice Fiorentina (2024), Appunti sulla Poesia (verso libero) Il Convivio Editore (2024), Ti darei gli occhi (Ți-aș da ochii) silloge di poesie tradotta in romeno coedita da Eikon-Cosmopoli (2025), L’esame dell’inverno Interno Libri (2026).
Sue poesie compaiono in riviste online e cartacee nazionali e internazionali.

(A cura di Silvia Pio)