SIMONE SANSEVERINATI
È possibile, leggeri come ventricoli di una stella,
nella forza che fende l’ombra,
nel cammino delle radure assolate,
a prosciugare ombre
torneremo.
*
Ci hanno sottratti, ci siamo sottratti,
laddove la legge ha il potere di un quadro
e il linguaggio non ha bisogno delle parole,
dal costato di due corpi non sgorgano più dolori.
*
L’anfora ascolta il pianto della terra e
la gioia dell’archeologo,
«quando dicono dove cercare, restano in silenzio»
anche il destino penetra, c’è una fossa ammutolita,
quindi avviene ciò che è già avvenuto.
*
Perché rimane qualcosa?
Riflettendo su quante volte hai amato
forse penseresti all’unico nome
che si compie una volta l’anno,
non nominare mai quel nome ad alta voce,
i nomi recitati appartengono alla replica.
(A cura di Silvia Pio)
Foto di Bruna Bonino


