EDOARDO PIAZZA
La civetta di Keith
La civetta di Keith respira
canti e metropolitane
sta appesa a una strofa su foglio di carta
certa e non morta vigila su Sparta
e sul traffico moderno.
Adora l’incanto di adorno bosco che sarà mobile
quando la costellazione virerà
al tempo dei furgoni.
Mano proverà a trattarla e le consentirà
il volo
binocolare e astuto ‒
nella dolce corazza di piume ‒
sul fiume astuto occipitale
e sulle Esperidi di cemento arboreo.
*
Il marsupio
Una di quelle giornate assorte
in cui la tempra delle azioni
è assorbita da una medusa.
Incolonnato.
Con troppi oggetti nelle tasche.
Il maestro zen usa il fischietto per rimprovero.
Qualcuno mi ha detto di aver sentito granchi fra gli inguini
che falsi messaggeri astrali
lo portavano in lande marziali.
Ho risposto di avvertire telecamere nei quadricipiti,
bilanciate da cornici d’oro nel cuore.
*
Anelli concentrici
Tu gonna viola torre d’avorio nido di fica,
tu per lui eccezione alle siringhe e ai dadi.
Guido viso smunto vomita manzo nel lavandino,
accanto al lume liberty verranno a dirci d’essere innocui.
Sei la mia eclissi di strega
in questa domenica
dell’abside catalitico.
Quanto pus nei denti infranti
mentre passa la ninfea del metrò
e porta sciami liquefatti di ortica,
immagini in sordina
spilli d’istrice ‒
punte di fiere di paese fino ai baci di Demetra ‒
in questi rigagnoli d’atmosfera centripeta.
Edoardo Piazza, Civette e container, Ensemble, 2025
Edoardo Piazza è nato a Roma nel 1986, ha studiato Scienze Politiche e si occupa di servizi editoriali e di organizzazione di eventi culturali.
Ha pubblicato le raccolte poetiche Il fosso (Transeuropa, 2023) e Civette e container (Ensemble, 2025).
In prosa è uscito il suo romanzo I cattivi poeti, edito da Les Flâneurs.
È il curatore dell’antologia Raduno poetico esponenziale pubblicata da Ensemble.
(A cura di Silvia Pio)


