L’universo meditativo dei Beatles

Vortex of Divine Love

Vortex of Divine Love

SILVIA PIO (traduzione)

Le parole fluiscono da me come pioggia senza fine
in un bicchiere di plastica
strisciano passando scivolano svanendo
attraversano l’universo
Pozzanghere di dolore, onde di gioia
vanno alla deriva nella mia mente aperta
mi possiedono mi carezzano

Jai guru Deva
om
Nulla cambierà il mio mondo

Immagini di luce spezzata mi danzano davanti
come un milione di occhi
mi chiamano mi chiamano
attraversando l’universo
Pensieri serpeggiano come un vento inquieto
dentro una buca da lettere
rotolano alla cieca facendosi strada
attraversando l’universo

Jai guru Deva
om
Nulla cambierà il mio mondo

Rumori di risate sfumature di vita risuonano
dentro le mie orecchie aperte mi incitano mi invitano
Amore immortale infinito brilla intorno a me
come un milione di soli
e mi chiama mi chiama dall’altra parte dell’universo

Jai guru Deva
om
Nulla cambierà il mio mondo

Il video della canzone originale si trova qui.

Ci sono brani che ti entrano dentro e ti fanno salire in superficie emozioni senza nome; e non importa se non capisci quale sia il loro significato. Uno di questi è di sicuro “Accross the Universe”, canzone scritta da John Lennon nel 1967 e difficile da inquadrare in una categoria. L’autore dichiarò in un’intervista a Rolling Stone del 19701 che considerava il testo uno dei migliori che avesse mai scritto: «è buona poesia, o come altro vorrete chiamarla. I testi che preferisco sono quelli che reggono anche senza la melodia, che non hanno bisogno di una melodia, come una poesia…».
La canzone venne ispirata dall’interesse dei Beatles alla Meditazione Trascendentale, e su queste basi vi troviamo il mantra “Jai guru deva om” (in sanskrito जय गुरुदेव ॐ); è un’invocazione spirituale che significa “Saluti al Maestro Divino” o “Mi inchino alla saggezza divina/maestro interiore”, un modo per onorare la guida spirituale universale e connettersi con la propria coscienza superiore2.

Riguardo al lavoro in questo genere di traduzione, si clicchi sul tag “traduzioni impossibili”. Si troveranno altre canzoni che mi hanno ispirata.

L’immagine è un olio di Lida Sherafatmand, artista persiana di cui ho scritto per Margutte qui.

1 https://en.wikipedia.org/wiki/Across_the_Universe.
2 Lothar-Rudiger Lutge “Il risveglio della Kundalini”.