Il disordine stanco di Irene Marchi

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IRENE MARCHI

c’è un disordine stanco

c’è un disordine stanco
e copre tutto lo spazio
tra la fatica per non essere
visto e il bisogno di urlare
io esisto

c’è un disordine – sì, esiste –
e feroce si obbliga
a non spingersi oltre le righe
così buono buono si tace
e rimane dietro il velo degli occhi

*

forte abbastanza

starai alla finestra
ad aspettare che ritorni
nei pensieri la luce
ti lascerai attraversare
dalle malerbe e dal dolore

metterai dei fiori alla finestra
e saprai
di essere forte abbastanza

*
io resterei

io invece la vorrei abitare
la comfort zone – additata, disdegnata –
vorrei farci il nido la cuccia il rifugio
il mio saldo castello
sprangare la porta
le finestre richiudere – solo un cambio dell’aria –
non m’interessa più dimostrarmi
contorsionista equilibrista modernissima
navigatrice di sfide autoinflitte
io mi ci vorrei fermare finanche adagiarmi

dove mi sento bene

voi – se ne avete voglia –
uscite andate evolvete
io resterei

*
in fila alle Poste

la casa non ruba diceva mia nonna
ma la vita non è altrettanto onesta – penso io –
infatti a milioni andiamo cercando
qualcosa che non si trova – l’universale senso –

avere fede in un qualche dio sarebbe la soluzione
per dire più convinti speriamo bene
se in fila alle Poste incontriamo un conoscente,
ma ai disegni divini non credo ormai da tempo

perciò alle Poste, oggi,
spero di non incontrare nessuno

*
di terra e nuvole

di terra e nuvole
la voce che disegna le stagioni
intatte senza crepe di pensiero

di terra e nuvole
il gesto che nasce dal caos
e diventa ostinata armonia

Irene Marchi, Un po’ in disordine, Cicorivolta Editore, 2025

*

Irene Marchi (1970) è nata a Firenze e vive a Montebelluna.
Laureata in Lettere, ha lavorato per molti anni come insegnante di sostegno e attualmente si occupa di editing.
Ha pubblicato la raccolta poetica Fiori, mine e alcune domande (Sillabe di Sale Editore, 2015), vincitrice nel 2017 del premio Buk Festival – Piccola e media editoria, dalla quale è tratto il testo che accompagna le immagini del libro fotografico Sia maledetto chi, realizzato dall’Associazione Memo – Documenti Visivi (2021); La parte in ombra (Ensemble Edizioni, 2018); L’uso delle parole e delle nuvole (Cicorivolta Editore, 2020); Dimmi come stai (Cicorivolta Editore, 2022); Mancano le indicazioni (Officine Editoriali, 2023); Un po’ in disordine (Cicorivolta Editore, 2025).
Dal 2016 gestisce il blog La poesia non si mangia.

(A cura di Silvia Pio)