EVA MAIO
Ci sono apprendistato perenni
scrutare gli occhi
di chi ci è vicino
comprendere gli squarci
nel piccolo mondo
che viviamo
respirare il grande misterioso
attorno
che non ha tempo e fine.
Ci sono apprendistati perenni
far evaporare discorsi vani
capire le virgole di troppo
e non separare
ciò che vuol fluire
badare a ciò che viene
nel dolce trambusto dei giorni
nell’ordinaria sequenza
delle ore.
Ci sono apprendistati perenni
sentire l’ondeggiare di brezze
negli sguardi nei sorrisi
nelle rughe dei volti
mai conosciuti del tutto
e non voler intrappolare
quei piccoli misteri
ciò che non ci è noto
di chi amiamo.
Ci sono apprendistati perenni
riconoscere e accattonare
poche parole
lasciarle fiondare in cuore
a germinare semplici gesti
dal dentro al fuori
che il poco vero
di cui siamo capaci
splenda.
Opera di Zita Giraudo.
(A cura di Silvia Pio)


