Versi di vita (stra)ordinaria, Daniela Pellegrino

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DANIELA PELLEGRINO

Filo di poesia

Non scorgete, amici,
nel sorriso della luna alla battigia,
il lucido filo di poesia
che al cielo imbastisce
lembi di terra e mare?

È l’umile spago cucito
tra le nostre ordinarie esistenze,
di persone per bene,
che allargano il cuore
e stringono i denti,

e gli straordinari, mitici eroi
che dell’umanità
alla fiaccola si alternano
e lottano, Ultimi
dalla parte degli ultimi.

*

Mi aspettavi

Incatenato al letto
ormai da tempo,
il tuo sguardo
l’ignoto indaga,
al mistero
il cuore si avvicina.

Muto il tuo dolore grida
inascoltato
da chi ha fretta,
paura, imbarazzo.

Nello specchio
dei tuoi saggi,
attenti occhi
ci incontriamo.

Mi aspettavi.

Si fa calmo il tuo respiro,
si rilassano le membra,
e le mie mani alleviano
di un nulla il tuo tormento.

*

Metamorfosi

Granello di sabbia
senza posa lavori,
sordo al lamento
della conchiglia.

Nel buio sei fuoco.
Soffocato, rinchiuso,
ostinato procedi
al tuo destino.

Nessuno ti capisce,
nessuno ti crede,
nessuno ti sussurra:
sogno di perla!

Daniela Pellegrino, A cuore largo, Nulla Die Edizioni

Daniela Pellegrino, cuneese, si è dedicata all’insegnamento e alla professione di fisioterapista-osteopata.

Vive da qualche tempo in un borgo ligure sospeso tra le fasce e il mare, a meno di una spanna dal cielo, dove i pensieri hanno iniziato d’un tratto a filare sulle pagine. A cuore largo è la sua prima raccolta di poesie. Alcune delle liriche in essa contenute hanno ottenuto il Gran Premio della giuria ai Concorsi Internazionali di Poesia Inedita 2024 “Le Occasioni” e “Besio 1860”. “Ultimo siamo noi” è dedicata al colonnello Sergio De Caprio, meglio conosciuto come Capitano Ultimo.

(A cura di Silvia Pio)