Antonio Sambiase, Grate alle finestre

Sambiase Grate copertina

ANTONIO SAMBIASE

Solitario peregrino

Lontano lo sguardo.
In un orizzonte ormai spento
Lo sguardo è perso.
Muta l’animo
Del solitario peregrino.

*

Mi domandi chi sono
Mi domandi chi sono:
Nuvola o pioggia?
Nient’altro sono
Che terra bagnata,
Zuppa, dalla torrenziale pioggia
Del pianto mio.

*

Sei persa, anima mia

Ti ho cercato
E pensavo di averti trovata
Ma, forse, eri parvenza
Di libertà:
Il mio soffio di vento.
Mi voltavo e vedevo il mare,
Sentivo il verso del gabbiano
Che alle prime ore dell’estiva
Alba, si poggia su quello scoglio
Che svetta al di fuori del livello
Del freddo mare.
Ora mi volto,
E altro non vedo
Che il tuo tenero pianto.
Sei persa,
Anima mia.
Ti porgo la mano.

Antonio Sambiase, Grate alle finestre, Dialoghi

Grate alle finestre è una raccolta poetica che indaga l’animo. Tramite i versi ci si interroga sul senso di esistere e sul modo di affrontare le asperità della vita. Si configura come una raccolta di poesie, alternate a qualche pagina di “diario”, i cui versi danno vita a strofe a volte dure e realiste, e a volte razionali e malinconiche.
Le “Grate”, richiamate dal titolo della raccolta, rappresentano metaforicamente la chiusura emotiva, l’immobilità fisica, la claustrofobia che spesso viviamo quando ci troviamo chiusi tra le mura di casa, dove le finestre, le porte, le grate alle finestre non sono altro che delle sbarre fisiche e metaforiche che delimitano e limitano lo spazio di azione e lo spazio vitale dell’essere umano. Ci si ritrova così in una stanza qualsiasi e ci si abbandona all’immaginazione, alla solitudine e a ogni sentimento che attraversa il corpo e popola l’animo.

Antonio Sambiase, nato nel 1993, è originario di un piccolo paesino sulla costa della Calabria: Parghelia. Oggi vive a Roma, città in cui ha studiato e dove attualmente svolge il suo lavoro di Bibliotecario. Nel 2018, dopo aver conseguito la laurea in Filologia Moderna, si è dedicato agli studi di biblioteconomia specializzandosi presso la Scuola Vaticana di Biblioteconomia. Nel 2022 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo Momenti presso l’editore Controluna, e nel 2025 ha vinto il Premio Nazionale di Poesia inedita “Ossi di Seppia” nella sezione “Premio Speciale della Giuria” come “Miglior Autore Regionale”- Regione Lazio con la poesia Come l’acqua.