SILVIA PIO (a cura)
Ascolta questo canto nel silenzio, in solitudine.
Lascia che questo suono entri dove serve.
Lascia che bruci, che culli, che apra.
Respira e canta con me, se puoi.
Liliana Fantini, cantautrice e voce intuitiva, ha al suo attivo due produzioni musicali, Correvoce e Libellula, e il libro di poesie Chi ha notizie del mio vero presente.
I due precedenti album narravano l’alternanza di luci e ombre, sofferenza e gioia di piccole storie di vita, accompagnate da accenti jazzistici e pop, giri di blues, ritmi di salsa e passi di tango.
“È musica per l’Anima” è un nuovo progetto musicale, molto differente dai suoi precedenti lavori.
Chiediamo all’autrice di parlarcene:
È un canto di guarigione, nato con nuove parole ed atmosfere in un momento di raccoglimento intimo. È scaturito da una necessità profonda di portare pace, sciogliere il dolore della linea materna. Alle spalle delle nostre madri, un fiume di donne le ha precedute. Ferite ancestrali si sono tramandate attraverso le generazioni influenzando l’identità di ciascuna, risalendo fino a noi. Questo canto nasce come un atto di amore e restituzione, una sorta di preghiera danzante fatta di suono, silenzio e respiro. Un respiro che scende in profondità e si fa voce che attraversa il tempo, che canta per sciogliere, accogliere, liberare.
Dove hai preso ispirazione?
Parole e musica sono affiorate – come sempre accade nell’atto creativo – in maniera misteriosa, come scaturite dal profondo. L’esperienza del canto è stata vivida e sorprendente. Cantando in solitudine, in una sorta di ipnosi meditativa, a volte mi capitava di attraversare emozioni piuttosto forti, come se mi travolgesse un’onda di cui non conoscevo l’origine, una marea trascinante che poi lasciava il posto alla calma di un lieve sciacquio della risacca.
Il mio invito, destinato alle donne, è quello di scendere in profondità e di rinascere, cantando. Questo canto è memoria che si libera attraverso la voce.
Con questo progetto ti presenti con un nome nuovo:
Ho scelto Thalira, la cui radice Thal evoca thalassa, “mare” in greco, e “ira” come elemento fuoco. Voce come fuoco, dunque. Respiro come mare.
In ultimo vorrei ringraziare di cuore Anna Dari che ha contribuito alla realizzazione del brano con il suo piano e Luca Frassetto, che con l’arrangiamento ha saputo dare una veste sonora evocativa a parole e melodia.
Aggiungo anche che la copertina è tratta da un mio dipinto acrilico su tela.
Il brano è disponibile su Youtube, Spotify e tutti gli stores digitali.

