La rivoluzione poetica degli animali di Valeria Bianchi Mian e Max Ponte

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Dalla descrizione della casa editrice

Una favola dai molteplici livelli di lettura, per sorridere, pensare e… fare versi. In ogni nuova storia cerchiamo voci, cerchiamo immagini, profumi, dettagli che risveglino i nostri sensi e la nostra curiosità… Dopo aver letto questa favola senza età, ci siamo subito ritrovati in una giungla (urbana) di suoni e personaggi diversi e armonici, delineati con perizia, divertimento e indiscutibile amore. E abbiamo capito non solo di essere sulla strada giusta, ma di avere davvero bisogno di un libro così. Poesia e prosa, animali e umani, utopia e realismo si mescolano in un’unica danza, in un crogiuolo di arti e colori che sorprende, intrattiene come uno spettacolo e trasforma lo sguardo, spalancando gli orizzonti.

In un imprecisato futuro, in cui gli umani hanno ridotto la Terra a un colabrodo, gli animali della savana urbana assaltano la televisione nazionale con un messaggio chiaro: per evitare il disastro, è necessaria un’alleanza fondata su un linguaggio comune. Margherita l’antilope, Attilio il giraffo e un branco molto speciale sono i protagonisti di una favola interspecista per tutte le età, alla scoperta del potere dell’amicizia e dei… versi.

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Da La rivoluzione poetica degli animali di Valeria Bianchi Mian e Max Ponte (Buendia Books, 2025) Con le illustrazioni di Valeria Bianchi Mian e una pagina dedicata alla “tua Poesia Metanimale”.

«E con il potere conferitomi dal mio status di re della savana, io qui e ora mi proclamo, da me medesimo autorizzato, vincitore assoluto della Gara di Poesia Declamata. Gara indetta grazie alla grazia di me medesimo stesso per la gioia della comunità!»
Un ronzio-brusio-mormorio di sottofondo attraversò la folla.
Tutti gli animali osservavano con un misto di ammirazione e fastidio il leone Osvaldo, il quale, impettito, cresta al vento, dopo aver azzardato un balletto sul podio, si lanciò in una coreografia leggiadra, vocalizzando un «Oh, La La La» seguito da un «Oh, La La Qua», per attaccare infine un ritornello.
«Mica è facile regnare in un regno leon-lineare / C’è chi vuole il mio lignaggio cancellare con l’oltraggio», e ancora un «Oh, Da Da Da», per concludere con piroette degne di una ballerina classica navigata.
L’elefante Romolo sbuffò ma non disse niente. La maggior parte degli astanti sembrava dare per scontata la supremazia del felino sulle altre specie.
D’altronde, non era forse nota da tempo immemore la leadership naturale del biondo mammifero?
«Chissà poi chi ha avuto per primo o per prima la cognizione della monarchia leonina» borbottò l’antilope, rivolta alla giraffa.
«A ben guardare, si danno per scontate un po’ troppe cose, non trovi?»

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Dall’intervista agli autori, a cura di Buendia Books

Come descrivereste questo progetto di scrittura a quattro mani? Valeria Bianchi Mian: Una tessitura a più colori, un operare alchemico ironico, una danza un po’ pazza, un uovo con la sorpresa. Tessitura perché ognuno ha man tenuto vivo il filo della trama reciproca creando il ricamo complesso, svelando il disegno completo. [...]

Max Ponte: [...] Le avventure di questi animali sono nate con un ap proccio ludico e allo stesso tempo con uno sguardo critico sul presente.

Una comunione umano-animale è davvero possibile?

V.B.M.: Attraverso l’intuizione, nutrendo la saggezza istintuale, una comunicazione che risvegli l’anima animale nell’umano è possibile. Gli animali sanno già tutto. Vivono la vita pienamente, loro. Non distruggono il proprio habitat. Siamo noi ad aver perduto il senso eccedendo nell’idea di un senno corticale. A noi l’arduo compito: non più usare, sfruttare, bensì amare con amore il vivente.

M.P.: Tale comunione avviene già con i nostri animali domestici; vivendo assieme a essi comprendiamo quante siano le cose che ci legano. Gli animali sono ormai membri delle nostre famiglie che ci danno moltissimo, e non solo a livello affettivo. Ci interrogano sulla condizione di tutto il mondo animale e su quella del pianeta Terra.

Con quale animale vi piacerebbe duettare durante una performance poetica?

V.B.M.: Mi piacerebbe molto salire sul palco con la volpe rossa, che è il mio animale preferito, ma anche un duetto con il cervo non sarebbe male. Per non parlare del corvo. Del merlo. Ancora meglio, una performance corale boschiva, un po’ celtica, magari accompagnata da uno strumento antico, magari il flauto di Pan.

M.P.: Sceglierei di duettare con un pappagallo; mi soffermo spesso ad ammirare la bellezza e l’in telligenza, financo l’ironia, che questi animali riescono a mettere in scena.

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Valeria Bianchi Mian è psicologa e psicoterapeuta junghiana specializzata in Psicodramma. Ha creato il Metodo Tarotdramma®. Conduce corsi di scrittura terapeutica con Giunti Psicologia e altre case editrici. Ha curato saggi tra i quali Fare storie (Giunti, 2025). Ha scritto racconti e curato antologie di racconti, tra le quali Psicoporno ed Eros svelato (entrambe edite da Buendia Books). Ha pubblicato e curato raccolte di Poesia a tematica antispecista e femminista. È autrice in Piemonte in Noir, Capricorno Edizioni. Ha sceneggiato mazzi di Oracoli con White Star, Vivida Books.

Max Ponte, nato ad Asti nel 1977, è poeta, narratore, ricercatore. Ha pubblicato alcune raccolte di poesia, l’ultima dal titolo Il mio paese è una stella (Letteratura Alternativa 2024). È stato incluso da Alfredo Rienzi nella raccolta Poesia a Torino – Cent’anni e quaranta volti
(puntoacapo, 2024). Una sua poesia, La promessa della felicità, è diventata un brano del cantautore Federico Sirianni, finalista alle Targhe Tenco 2024. È anche autore di racconti, nel 2025 ha pubblicato La vittoria dei cappellai matti in La stessa cosa del sangue. Racconti con la resistenza (DeriveApprodi) a cura di Sergio Sichenze.

(A cura di Silvia Rosa)