Da Verifica del secolo (Campanotto Editore 2025)
Troppo grande la vita
Troppo grande la vita
e immensa, e congiunta all’infinito
mare quando s’è fatto nido il giorno
nei giorni del nostro secolo.
Improbabile vittoria l’approdo
dov’è recinto l’errore,
ma gran riparo fra i monti
e le spiagge il ricordo
lontano dai flagelli.
La pazienza del tuo volto
(la bellezza vinta ritorna bellezza)
allontana chi ferisce.
Voler tornare è vita
Voler tornare è vita
prima del tramonto,
senti cose che crollano
e fatiche sabbiose di anni
meteorologici, lungofiumi
affollati di tremiti e bufera,
arrampicate ardenti
d’insolite stagioni.
Sai dire cose del ritorno
alla storia sbrogliata
in intenti e atti barbari,
oppure mi riporti nel rifugio
rivolendo le case del ‘900.
Molti aspettano il crollo dei lumi
Molti aspettano il crollo dei lumi,
e siano superstiti slabbrati
quelli che raggiungono
la spiaggia ruvida dai ruvidi
monti che sanno di confine –
senza tregua, ma di più
li bandisce l’indiscreta
chiazza delle raffiche sul mare.
Senza incupirti resisti,
misuri la distanza tra primavera
e estate, spingendo al futuro
il barbaro inverno.
Precedente a ogni cosa,
affreschi quel che ulteriori
altri rifiutano.
La neve cade sull’oscura
La neve cade sull’oscura
e ritorna nelle folate
d’anime svanenti.
Rivolte al dominio
delle insegne, sperano perda
sostanza la scorza dei poteri.
Nel lampo notturno
c’è qualcosa che di giorno
non esiste, è il senso
del muoversi di sorpresa –
corpi restano, non obbediscono
al fosco d’occidente.
Compiere anni nuovi
Compiere anni nuovi,
come orbitanti addestrati
alle albe, via dai lampi mal nati
della dissepolta sagra americana.
Le impressionanti distanze
sgranano l’anima non più domestica.
Finché avremo respiri
su vallata e prode di vedute antiche,
incastonate nei nostri ciliegi.
Elio Grasso è nato a Genova, dove vive. Tra i suoi libri di poesia: Teoria del volo (Campanotto 1981), Avvicinamenti (Ripostes 1983), Il naturale senso delle cose (Premio internazionale E. Montale, Vanni Scheiwiller “All’insegna del pesce d’oro” 1989), L’alleanza della neve (Laghi di Plitvice 1996), La soglia a te nota (Book Editore 1997), L’acqua del tempo (Caramanica 2001), Tre capitoli di fedeltà (Campanotto 2004), E giorno si ostina (Puntoacapo 2012), Varco di respiro (Campanotto 2014), Lo sperpero degli astri (Macabor 2018), Novecento ai confini (Campanotto 2021), L’angelo delle distanze (nuova edizione, Puntoacapo 2021), A placarsi occorrono anni (con Marco Ferri, Cervo Volante 2021), Orienti (Puntoacapo 2022), Orienti I, II, III (Puntoacapo 2024). Nel 2015 il romanzo Il cibo dei venti (Effigie). Traduzioni: E. Carnevali, Ai poeti e altre poesie (Via del vento 2012), T.S. Eliot, Four Quartets (Raffaelli 2017), W. Shakespeare, 60 Sonetti (in preparazione). Scritti sulla poesia: Anni di poesia. Recensioni e interventi 1985-2019 (Puntoacapo 2020). Per molti anni ha lavorato nelle redazioni delle riviste “Anterem”, “Tracce”, “Steve”, “Arca”, “Capoverso”, attualmente è redattore di “Pulp Magazine” e collaboratore di Puntoacapo Editrice.
(A cura di Silvia Rosa)


