Anima e corpo: l’arte di Francesca Gerlanda di Francia.

foto3

ELISABETTA MERCURI

«Uno stile personale e non confondibile che riassume esemplarmente gli umori della nuova generazione nei confronti della pittura, vissuta ed interpretata per narrare il contemporaneo non appiattendosi su questo, ma evocandolo con il ricorso al simbolo ed all’allegoria, coniugando la dimensione premoderna con quella postmoderna, e guardando a quel “surnaturalismo” tanto apprezzato da Baudelaire».
Sono alcuni passi del critico Edoardo Di Mauro sull’arte di Francesca Gerlanda di Francia, pittrice nata a Vibo Valentia e romana d’adozione.

Gerlanda che dipinge

Ma le opere di Gerlanda, al di là di qualsiasi giudizio proveniente da esperti del mondo dell’arte, affascinano, sorprendono, sconcertano chiunque vi si accosti. Attraversano l’anima aprendo ad una lettura essenzialmente emotiva. È questa la forza della sua pittura, è questo che Gerlanda intende mettere in atto: «Un’esperienza interiore indotta dall’anima in combutta con il corpo come cuore, sangue e cervello». Un processo al quale tutti possono accedere e che ha proposto in una recente mostra intitolata Thanks to my soul presso l’Hangar Tattoo Studio & Art Gallery di San Lorenzo, a Roma. Il fascino dell’iconografia sacra e l’interesse per il mondo del tatuaggio sono stati trasposti in piccole opere ispirate a quelle forme devozionali che appartengono alla tradizione meridionale, gli ex voto. Il ricordo e l’incanto delle chiese calabresi tradotti in percezioni emotive di cui è rimasto permeato il suo immaginario. Quell’immaginario della sua infanzia ricco di fascinosi antichi richiami per la sua creatività artistica.

ovale cuore in fiamme

Da qui le straordinarie rivisitazioni di fiabe e di miti. È la ridefinizione di un mondo interiore che offre nuovi elementi per gettare luce sull’inconscio, rivelandone anche i lati più oscuri, quelli che raccontano incubi ed angosce.
«In tempi in cui non esistono più pensieri lunghi ma link correlati», l’invito di una giovane artista a «guardarsi dentro per riconoscere il buono ed il bello e distinguerlo dal male… Orchi e streghe cattive, creature dolci e principi azzurri narrano la complessità del quotidiano. Dell’esistenza costellata da sfide e prove, successi e sconfitte».

foto 2

Il mondo visionario di Gerlanda nasce dal suo vissuto di bambina. In un ambiente quasi surreale, la passione per l’arte ed un’aura di mistero contribuivano ad alimentare un talento che nasceva da una forte attrazione per le immagini e per ogni loro forma evocativa. Nella sua casa: colori, tele e pennelli, quelli del padre pittore. Ma anche «mobili vecchi e polverosi, sovraccarichi di ninnoli d’antiquariato, ex voto, foto dei primi del ’900», scheletri anatomici (questi ultimi utili sempre alla professione del padre, insegnante di disegno dal vero).

Il Gioco  Destino

Gerlanda di Francia dedicherà tutti i suoi studi all’arte. Otterrà il diploma all’Istituto Statale D. Colao di Vibo Valentia, proseguirà all’Accademia di Belle Arti Di Roma. Allieva del maestro Marotta, apprenderà le principali tecniche di decorazione pittorica, tra le quali prediligerà quelle classiche: olio su tavola per la pittura e penna per i disegni.
Oggi vive ed opera a Roma, ma della Calabria custodisce l’incanto e le suggestioni, scrigni preziosi dai quali ha sempre attinto per la sua vena artistica.

foto gg

Con la personale allestita un paio di mesi fa presso la BeCause Gallery, a Lamezia Terme, l’omaggio alla sua terra. Una scelta convinta, lo spazio espositivo scoperto tramite face book: «Si tratta di una realtà importante -sostiene la pittrice- che propone artisti emergenti, personalità della scena di Pop surrealist e Street Art. È l’unica galleria, nel sud, ad aver ospitato una personale di Hans Ruedi Giger. I miei contatti con la BeCause nascono comunque dalla comune partecipazione fattiva a sostegno del progetto ONLUS Mattia Fagnoni».

Foto Nostos

La mostra in Calabria: per Gerlanda, un viaggio ricostruito attraverso accattivanti iconografie, a raccontare le diverse isole d’approdo del suo vivere lontano dal luogo natìo; per il visitatore, la scoperta di un’artista che sublima nelle sue opere le leggendarie ed antichissime origini di questo territorio. Sulle pareti della BeCause: una pittura ricca di riferimenti onirici, fantastici, magici. Incorniciate in incredibili scenari, ammalianti figure preadolescenti divengono intriganti reinterpretazioni di miti, tradizioni e racconti popolari.

Colazione di Medusa

Un’arte dal sapore antico, quella di Gerlanda, per l’accuratezza del particolare, per la tecnica pittorica. Una classicità che ben si coniuga con la dimensione misteriosa e fabulistica.

L’universo variegato che contraddistingue le opere di questa singolare artista fa parte del suo essere più profondo, del desiderio di rimanere un po’ bambina per non smarrire lo stupore e continuare a credere in misteri insondabili, per scoprire nuove architetture fantastiche entro le quali poter dare colore e forma alle emozioni, alle inquietudini, ai sogni.

dioramina