La tortura dell’amore

I m in love

LAURA BLENGINO.

(Video musicale: I’m in love di OLA. Vedi il video qui)

Questa è una tipica canzone d’amore. Il cantante Ola stornella di come una donna lo stia mettendo in subbuglio.

Il testo inizia con “Lunedì mi ha rubato il cuore. Martedì mi aveva profondamente. Mercoledì mi ha azzittito.” Questo mi ricorda una canzone che avevo imparato da piccola, per sapere i giorni della settimana. Parla della crescita di un pulcino. “Lunedì chiusin chiusino, …”

Il video musicale inizia col cantante che viene torturato da una donna. Subito dopo ha delle specie di convulsioni. Poi si ritrova per la strada, vestito in modo stravagante e variopinto. Parti delle mani e del collo sono dipinti di blu. Anche le scarpe sono blu. Curioso come questo colore indica calma, tranquillità ed equilibrio, tutto il contrario dell’inizio del videoclip.

Vestito e dipinto così, mi rammenta la creatura di Frankestein, un assemblaggio mai visto prima.

Particolare il fatto che non cammini, ma procede rimanendo sospeso a pochi centimetri da terra.

Per strada vede gente che balla, un cane al guinzaglio, un uomo che dorme e accanto sulla parete il disegno di gambe penzolanti (proprio come le sue).

A un certo punto si vedono fotogrammi di lui con una pistola in mano.

Appena parte il ritornello, il video accelera e il cantante pare un tarantolato.

In un altro punto si vede lui con una maschera di mucca. Forse per richiamare il Minotauro (anche se è un toro)? O forse per indicare che come in India la mucca è sacra, anche la sua persona. O forse  a ricordare la dea Hathor, dea dell’amore e della gioia.

A un certo punto ha al posto dei piedi zampe di lupo. Per dire che in ognuno di noi c’è un animale dentro?

Poi compare un rapinatore vestito da clown. A ricordare il pagliaccio “It” di King?

Poi il cantante gira la testa a 360 gradi, proprio come ne “L’esorcista”.

Poi si vede la spilla sulla sua giacca: una bocca che inizia a parlare.

Verso la fine si affianca a lui uno. Sembra anche lui sospeso, ma in realtà sotto ai piedi ha uno skate.

Al termine viene messo sotto da un furgone. Chi lo guida è una donna. La stessa torturatrice iniziale. Balla e se la ride. Forse a indicare che l’amore è una tortura in piena regola?

Laura Blengino

(immagine “I’m in love” di Laura Blengino, 2013)