Mini fiabe

Libri

LAURA BLENGINO

-Tutti i poeti erano radunati lì. Nella stanza delle Idee. Panico e agitazione aleggiavano. Non c’era più Calliope. Cosa fare, per scrivere nuovi versi che rimanessero immortali? Così inventarono una nuova dea.

-Jhon lo sapeva. Quella stella lassù, la più bella era anche la più dolce e la più misteriosa. Dentro sé celava il segreto della vita. Così Jhon costruì un razzo e la raggiunse.

-22.000 respiri. Ancora uno e la giornata sarebbe finita. Uno per vedere il Sole. Un altro per toccare il cuscino. Un altro per abbracciare il mondo. Inspira, trattieni, espira. Per 23 mila volte. Ritmo. Della tua personale canzone.

-Jack cantava mille canzoni. Mentre si svegliava. Mentre si lavava. Mentre andava al lavoro. Mentre tornava dal lavoro. Mentre si coricava a letto. Erano diventate il suo alter ego. Un giorno d’inverno Jack morì. Quando successe l’alter-canzone cantò sulla sua tomba e vegliò sulle sue ossa. Fino alla fine dei giorni.

-Un uomo stava rinchiuso dentro una torre. In solitudine. Troppa paura. Della gente, della cattiveria, della violenza, delle malattie, del male generico. A un certo punto dalla sua finestra vide una festa nella via. L’allegria e i colori spruzzavano in lui un senso strano. Così uscì e tentò la sorte. Si mischiò alla folla e si accorse che non c’era solo il grigio della sua torre, ma mille colori e mille sfumature.

-Tutto aveva un ordine prestabilito. Ma chi l’aveva prestabilito? A nessuno andava più bene. Così i massi non rotolavano, ma andavano in alto. Gli oceani si presero il posto del cielo e il cielo venne confinato nelle distese d’acqua. Le stelle scesero a terra.  I pesci volavano. E i volatili trottavano a terra. Ma la divinità sconvolta da questo venne sulla Terra e ripristinò l’ordine naturale.

(Immagine di Lorenzo Barberis)