Al bar

Tazza the

LAURA BLENGINO

I miei amici. Una coppia storica.
Avevo conosciuto prima Giuseppe. Poi lui ci aveva presentato la sua ragazza, Elisabetta.
Dopo qualche anno… tac il pancino. E dentro si trovava la piccola Vittoria.
Una giornata speciale. Al bar “Goccia”, nella nostra città.
Li rivedevo, dopo un po’ di assenza. Causa ovviamente trambusto familiare.
E ora vedevo le sembianze di Vittoria. Finalmente! 9 mesi chiusa dentro una pancia. Segregata! Ora era in libertà vigilata.
Iniziai a parlare. Come un vulcano eruttai parole. Una sequela di parole. E non riuscii a smettere. Ce n’erano di cose da chiedere.
Poi chiarite, mi calmai.
Iniziai a parlare cordialmente col papà, Giuseppe.
Parlai di lavoro. Tassi di interesse, azioni bancarie, dowjones, mibtel, in salita, in discesa, partecipazioni, utili e perdite. Insomma, cose da uomini.
Poi mi trasferì dalla mamma, Elisabetta.
Come era tornata in forma, che bella camicetta e che bella gonna che aveva, che pettinature all’ultima moda esistevano, qual era il colore più gettonato. Insomma, cose da donne. Il mio mondo.
Poi dialogai con l’ultimo membro della famiglia. La piccola e dolce Vittoria.
“Gaaaa ga maa eee aaa”
“Eeee gae paaa”
“Paaa maaa aaah”
“Eeeeeh aaaah gaaa”.
Insomma, cose da bimba.

“No!” cosa mi aveva appena svelato la piccola. Non potete neanche immaginarlo!

(Immagine di Gianni Bava)