Michele Baretta. I quadri parlano.


Baretta

LAURA BLENGINO

Esperimento basato sulle opere di Michele Baretta.

1 Ninette
Ninette. Passava ore a guardarsi allo specchio. Ore che sembravano eterne. E il trucco va bene? E i capelli, meglio acconciati così o cosà? Meglio lo smalto o senza? Meglio vestito lungo o corto? Si abbina di più collana, o senza?
E le ore passavano inesorabili. Come petali tolti dalla corolla del fiore.

2 L’annuncio
Una ragazza troppo giovane. Il capo chino.
Di fronte un essere di troppa luce. Un angelo che porta un messaggio, incredibile da credere. Troppo surreale.
Verde, forse speranza, circonda la scena.

3 Ninette con girasoli secchi
Ninette. Sdraiata sul letto. Fuori il mare sbatte le sue onde e culla le navi attraccate. Dentro, il suo sguardo sbatte sui girasoli secchi, ormai spirati. E culla dolcemente i petali morti.

4 Nastro rosso
La ragazza non vedeva l’ora di metterselo. Un nastro di seta, color del fuoco. Rosso come le ciliegie, come labbra rossettate, come sangue, come tulipani rossi, come la passione, come… E la sua fantasia galoppava.

5 Pittore e modella
Il pittore era un attento osservatore. Voleva non sbagliare niente. Traduceva la realtà su carta. Linee, forme e colori dovevano essere fedeli riproduzioni. Linee, forme e colori della modella seducevano il pittore. Allo stesso modo esse seducevano il foglio.

6 Danzatrici
Si stava preparando per entrare in scena. Si stava mettendo il collant. Mentalmente ripassava la coreografia. Fisicamente era in forma. L’abbigliamento era ok. Mentalmente doveva tenere una calma non indifferente. La prima volta…

7 Il vaso
Vaso! Quel dannato vaso! Non si abbinava per nulla con il resto della casa. Gliel’avevano regalato. Più lo guardava più girava il capo dall’altra. Dall’alto del suo charme non lo accettava. Un po’ troppo snob…

8 Finestra
Lei guardava fuori dalla finestra. Era diventata la sua passione. Quante storie si incrociavano lì fuori. Bambini che crescevano. Cani e gatti che bisticciavano. Coppie che si innamoravano. Panchine che raccoglievano il primo bacio d’amore. Bus che facevano sempre lo stesso giro. Ogni momento andava avanti, nel valzer della vita.
Lei. Un paio d’occhi che osservavano da un’altra prospettiva.

9 Indossatrici
Una, nessuna e centomila. Una aveva finito di prepararsi. L’altra era ancora in sottoveste. Un’altra stava appoggiando il piede in passerella. Tutte diverse, ma tutte donne.

10 Mantello rosso
La stanza inondava una luce rossa. Colpa di quel mantello.
La ragazza pensava “Questo mantello andrà bene? Non sarà troppo sgargiante? O forse troppo provocante? Sarà adatto a me?”

11 L’infermiera
Freddo. Ghiaccio. Blu, azzurro, bianco. Non voleva ancora crederci. L’infermiera aveva appena perso il suo primo paziente. Occhi vagavano come meteoriti sul bianco della parete. Unica parte del corpo che si muoveva. Il resto era immobile. In rispettoso silenzio.

12 Carla in giallo
Disperazione la circondava. Fuori e dentro di lei. Carla aveva raggiunto il fondo e non riusciva a risalire. Per terra. Nuda e accovacciata. L’unica soluzione: tornare un feto, nel ventre materno.

13 La sposa
Il suo viso impassibile. Forse un briciolo di nostalgia. Le sue mani sfogliavano il velo, come se esso potesse sussurrare una risposta. Non si sentiva ancora pronta per essere una moglie. L’unico particolare che le piaceva era quel fiore giallo, piantato nel velo. Fiore che faceva pendant coi suoi capelli color grano.

14 Spiaggia
Caldo. Calma, forse apatia. Sole e sabbia. Acqua come refrigerio. Corpi e teli ammassati come tessere di domino. Letture e sonno attività favorite.

15 Cappello nero
Abito bianco. Quasi trasparente. Aveva girato tanti negozi, ma alla fine l’aveva trovato. Quello era il cappello perfetto. Il cappello nero! “Guarda solo come mi scende! Mi fa sentire una diva!”. Si mette una mano sotto il mento. Sguardo intenso. Immagina di fare la modella per Vogue.

16 Pittrice naive
I suoi sogni da bambina. Quante volte non ci aveva più pensato. Ora li tirava fuori, uno ad uno.
I suoi sogni erano racchiusi tra le setole del pennello. Ed evadevano verso la libertà, col colore e la forma che lei creava.
Tanti schizzi naive. Un piacere per il suo essere. Come la musica di una conchiglia.

17 Ritratto di Nunzia
Seduta comodamente in una poltrona gialla. Vestito nero. Capelli biondi. Oro e nero. Come tessere in un mosaico bizantino.

18 Calza d’oro
Quella calza per lei era tutto. Il suo portafortuna. Il suo porta calore. Il suo rilassamento, come la coperta di Linus. Per questo voleva indossarla. E per molto altro.

19 Relax
Finestra aperta. Afa si ficcava dentro. Le due coinquiline inermi si abbandonarono al caldo. E cercavano di ammazzare il tempo. Una leggeva. L’altra suonava la chitarra.

20 Lo scialle nero
C’era un’ombra sul volto di quella donna. Meditabonda. Pareva proprio non volersene andare. Intanto, intorno a lei, colori la circondarono.

21 Passeggiatrici
Una triste vita sul marciapiede. Un angolo di grigiore. Come nel loro cuore. Sembra surreale. Invece intorno a loro tutto sembra normale.

22 Bianca allo specchio
I capelli non vogliono proprio saperne. Hanno una propria vita. Così Bianca inizia una guerra con la sua capigliatura.

23 Nudo di schiena
Bianche sagome sinuose scivolavano sulla stoffa. Nuda leggeva sul letto.

24 Le mie modelle
Una nata dalla normalità. L’altra plasmata da Picasso. Una luce lunare le lambiva.

25 Bianco su bianco
Si sentiva svuotata. Non aveva né pensieri né forze. Era come un foglio bianco.

(Foto di copertina: 10. Mantello rosso. Quadro di Michele Baretta, foto di Lorenzo Barberis)