L’Opera Omnia di Andrea Cattania

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LA NATURA DELLE COSE

Come nascono i moti
del sole e della luna?
Dove nasce la tenebra che domina
l’animo umano e gli impedisce
di vedere la luce?

Difficile è il mio compito,
ricostruire in una lingua povera
questa materia scoperta dai Greci.

Questo solo vorrei, illuminare
di chiara luce la tua mente, porgerti
la verità, aiutarti a comprendere
che a dissipare questa oscurità
non sarà il sole né i raggi del giorno,
ma la pura visione della scienza.

LA CONICA SFERICA

Ho annodato gli estremi di una corda
a due paletti conficcati al suolo.

Con la matita
ho tracciato una curva su una sfera
mantenendo la corda sempre tesa.

È una linea bellissima.
Giace su un cono quadrico
che ha per vertice il centro della sfera.

IL SOGNO DI PLATONE

Descrivere con una sola formula
gli elementi che esistono in natura
come sperava un giorno anche Pitagora!

Oh potessi mai vivere
due millenni in attesa che si avveri
il mio sogno in una sola equazione
che ha il volto degli orbitali elettronici.

AD ALBERT EINSTEIN

Nutrirsi dei segreti della luce
con gli occhi della mente.

Ridefinire leggi di natura
con il solo pensiero.

Tradurre in equazioni l’universo.

Leggere nello spazio
la geometria di Riemann.

Scoprire primo che energia e materia
sono una sola cosa.

Elevare lo spirito
a vette mai raggiunte,
dono sublime per l’umanità.

IL TRENO AZZURRO

Lasciati trascinare in questo viaggio
sul treno azzurro della matematica.
Nella tua mente costruirai castelli
di una bellezza che ora non immagini,
concetti illuminati dalle idee
di astratte concezioni che trascendono
il reale e ti danno la vertigine,
la quarta dimensione e l’infinito.

QUESTA VOGLIA DI BLU

Sentirsi in pace con il mondo, forse
null’altro può desiderare il saggio.

Sciogliersi nella visione del Tutto,
respirare il silenzio, meditare
senza scopo che non sia vedere
la luce e abbandonarsi al lento abbraccio.

Dalla prefazione di Opera Omnia di Andrea Cattania, Guido Miano Editore 2020:

«Versi tra i più rappresentativi nella produzione letteraria di Andrea Cattania sono stati scelti dalle sue raccolte e riuniti in questa Opera Omnia, secondo una trattazione che parte dalle più recenti pubblicazioni per giungere alle prime. Un percorso cronologicamente invertito per dare l’incipit ad una parte più significativa e innovativa della sua opera, nella quale si riassume e condensa il senso più sotterraneo e profondo dell’intera visione. La sezione che incontriamo subito si compone di testi tratti dalla raccolta Andrea Cattania incontra Raffaello Sanzio e le sue geometrie esistenziali (2020): un prosimetro in memoria dell’Urbinate per i cinquecento anni dalla sua morte. Notiamo subito come si profonda in essi un’ansia di conoscenza e disvelazione degli insondabili misteri dell’Universo, da potersi esprimere nel diktat, categorico, assoluto, di una sola semplice formula risolutrice, atta a spiegare l’enigma e la complessità del Cosmo e della mente umana, intimamente collegate, com’erano, un tempo, soggetto e oggetto nella classica formulazione della logica aristotelica e infine hegeliana. Una formula dalla portata così universale da fornire – nella sua estrema linearità e semplicità – la sintesi suprema di Materia e Spirito, ovvero l’elemento da cui sembra germinare questa duplicità. Una Duplicità che, in vero, non è tale neanche per il nostro poeta/scienziato, o scienziato/poeta, così come ognuno potrebbe considerare. Nella lirica Questa voglia di blu è chiara la visione panica nella quale prendono vita tutte le cose, la condizione nella quale siamo immersi ovvero la totalità del mondo nell’interrelazione degli aspetti e delle forme più variegate e complesse. In Inno al tensore, nella chiarezza limpida di un’appercezione assoluta, questa grandiosità e complessità diventa semplice, chiara, trasparente, sembra di poterla facilmente afferrare, ma poi scompare nella “tenebra dell’alba”, un felice ossimoro, questo, che ci indica l’interiorità della coscienza ordinaria, quotidiana di fronte al rapimento notturno della mente, nell’assolo straordinario che la cala per un attimo negli abissi dell’Essere: secondo la postulazione heideggeriana, il nostro tenerci prossimi alla Verità dell’Essere senza poterla mai veramente afferrare, poiché Esso, mai interamente si dona a noi, se non un Disvelamento/Nascondimento continuo, cioè in un Disvelamento che torna subito a celare il proprio Sé nella sua ombra, che è il Mistero che perennemente avvolge le nostra realtà, equivalente all’imperfetta conoscenza che solo possiamo averne».

 Rossella Cerniglia

Andrea Cattania è nato a Milano nel 1941 e ha trascorso gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza a Monza, dove ha conseguito la maturità classica presto il Liceo B. Zucchi. Si è laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano e nel 1968, dopo il matrimonio con Gabriella Nardi (Lila in molte sue opere), si è trasferito a Milano, dove risiede tuttora. Ama ascoltare la musica classica e studiare l’evoluzione del pensiero umano, soprattutto in matematica, fisica e cosmologia. Ha conseguito la laurea Honoris Causa in “History and Technique of Poetry” presso l’Università internazionale “Selinus University of Sciences and Literature”. Ha pubblicato varie raccolte di poesie.  La sua attività letteraria è trattata nelle opere di questa Casa Editrice: Dizionario Autori Italiani Contemporanei (2017), Analisi ragionata dei saggi critici riguardo Andrea Cattania (2018), Contributi per la Storia della Letteratura Italiana. Dal secondo Novecento ai giorni d’oggi, IV volume (2020).