“Vista dalla luna”, itinerario intorno alla consapevolezza

foto-libro-vista-dalla-luna

RITA BOMPADRE

“Vista dalla luna” di Chandra Livia Candiani (Salani Editore) è un’invisibile ed impalpabile itinerario intorno alla consapevolezza del mondo rappresentato con la luminosità sotterranea dell’accorata dignità dell’infanzia. La poetessa diffonde la luce attraversando la coscienza dell’intenso vedere oltre e trasportando il bagaglio sentimentale nella materia spirituale e reale, nella trasposizione simbolica di oggetti e di immagini, nell’astrazione di un sentire profondo e vicino ai bambini, percepito con i loro occhi, nel vivo conflitto emotivo. Gli impulsi e le incessanti aritmie del cuore irradiano la sensitività, orientano nell’altrove le sensazioni di ogni vulnerabilità e contro le minacce l’autrice pone empaticamente il suo accento poetico come sostegno e libera la rabbia dell’ignoranza ricambiandola con la saggezza. Lo stile ancorato alle sofferenze e alle speranze esprime la nobile consistenza di chi, esente da colpe ed incapace di concepire il male si affida all’istintiva familiarità dei luoghi e delle persone amate. I bambini con la loro evocativa presenza sono consumati dalla pura discrezione che non trova giustificazione al dichiarato dolore ma che macera ineluttabilmente l’indiscriminata e fredda crudeltà nelle parole, accordate alla scarna attualità. La poetessa intraprende una ricostruzione letteraria decostruita e disarmante, deteriorata dalle alterazioni umane ed il lato oscuro delle cose così come delle persone attanaglia e avvince la verità più crudele. L’unica protezione in funzione di difesa è il sogno, rifugio nella parte migliore di ogni privata conquista dell’anima. L’invito ad intraprendere la via della comprensione è un’esortazione all’indulgenza astratta dalla realtà degli eventi che conduce ad un’esigenza interiore di desiderio di riscatto e di bene. Le sentenze affettive confermano una forza linguistica universale, nell’ingannevole metafora di ogni fiaba apocrifa  i bambini sono i profeti dall’ autentico significato e, capaci di decifrare gli enigmi degli adulti, interpretano una significazione intima elevando l’incisività dello spirito riflesso contro gli ancestrali richiami dagli abissi di ogni negazione alla sensibilità.

Rita Bompadre (Centro di Lettura “Arturo Piatti”) è nata il 22 Maggio 1969. Vive e lavora a San Ginesio (Macerata). Socio Onorario dell’UNS – Unione Nazionale Scrittori e Artisti – Roma, per ambito di specialità d’arte per la seguente motivazione: “In considerazione di riconosciuti meriti acquisiti nella sua attività letteraria e artistica e del suo contributo dato allo sviluppo della cultura” dal 2007.
Iscritta all’Albo degli Scrittori Italiani ed Europei – UNS Roma. Iscritta all’Albo dell’Ordine degli Scrittori Fernando Palazzi – Roma Gruppo Cultura Italia dal 2007. Iscritta alla S.I.A.E. Sezione OLAF N° di posizione: 151750 nella qualifica di Autore Opere Letterarie dal 2004.
Ha collaborato con la Rivista Culturale “Graphic Arts ‘75“ (Bravi Edizioni, Macerata) in veste di intervistatrice, opinionista e critica letteraria negli anni dal 1998 al 2003. Ha pubblicato tre raccolte di poesie: “Collezione privata” (Bravi Edizioni, Macerata 1999), “Blu notte” (Bravi Edizioni, Macerata 2002), “Ad arte” (Bravi Edizioni, Macerata 2006). Ha partecipato al Workshop di scrittura creativa di Cinzia Tani tenutosi all’interno del Festival Notti d’Estate 2016 a cura di Terra dell’Arte e Museo MIDAC di Belforte del Chienti (MC). Ha partecipato con le sue opere a reading poetici e rassegne nazionali di poesia. Ha ottenuto premi assoluti e riconoscimenti al merito poetico in importanti concorsi letterari nazionali. Suoi scritti sono presenti in riviste e antologie poetiche nazionali.
https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/

Selezione di testi:

Dorme ai piedi del tuo letto Io
come col padrone il cane
che non gli importa se sia buono
o malvagio ma inflessibile lo vuole
duro agli occhi degli altri,
per sé regale.

*

Signora del Suono
concedimi un tempo inutile
per imbandire una tavola
vuota e servire ai convitati
Questo silenzio, non un altro
attimo, ma la fragorosa apertura
proprio di Questo.

*

La bambina è blu.
Come le ombre sulla neve.
Conserva le parole in un sacco
buio
apre le parole al vento.
Come una scolara, non vista,
in cortile
parla con l’aria.

*

La bambina.
Ogni anno una nuova cicatrice.
Le parole
nel forno
diventavano piume.
Nel forno
entrava un destino
e usciva uno spartito
musicale.

*

Non c’è
nel bambino
parola.
Un silenzio
gli dà la mano.
La stringe.
La sboccia.

La raccolta

«Le poesie di Vista dalla luna parlano di una bambina che si chiama Io. Viene dalla luna perché così le ha detto la madre nei cui ricordi lei non c’è mai. Uno sguardo lunare, uno sguardo di visioni e di distanze l’aiuta a scampare. Una bambina senza tana, fa tana nel sogno. Non è stata sognata, ma ora lei sogna il mondo, sogna gli altri. Queste poesie non fanno appello alle emozioni, ma alle visioni, alla nostra capacità di vedere oltre l’opacità dei fatti, al nostro essere profeti della realtà.
Chandra Livia Candiani mi sembra inventi, prima di tutto, una grammatica, una sintassi, una relazione tra le parole, una punteggiatura, che è la cosa più bella e più difficile che possa fare un poeta». Dalla prefazione di Paolo Nori.
Il libro comprende due raccolte, Vista dalla luna e La porta, accomunate dal tema dell’infanzia. Le due raccolte sono la genealogia de La bambina pugile (Einaudi 2014) e Fatti vivo (Einaudi 2017).

Chandra Livia Candiani, poetessa e traduttrice, ha pubblicato numerose raccolte di poesie e il saggio Il silenzio è cosa viva. L’arte della meditazione. Insieme ad Andrea Cirolla ha curato Ma dove sono le parole?, una raccolta di versi scritti dai bambini durante i suoi seminari di poesia nelle scuole elementari delle periferie multietniche di Milano.
https://it.wikipedia.org/wiki/Chandra_Livia_Candiani