Rimpianti d’estate (a due voci)

monte-rosa-ghiacciaio-pietrificato

Tu e io, finalmente.
Senza le tue ex, il tuo cane, la tua vicina tanto carina, la cugina onnipresente, i tuoi figli, i tuoi nipoti e Giacomo, l’Amico, rompiballe come una suocera da macchietta.
Villaggio da copertina, atmosfere alla Harmony, perfino le fragole in camera con champagne.
Non è colpa tua, lo capisco, né dovrei avercela a morte con te se, con tutti i giorni possibili, il tuo capo si è fatto venire un infarto, proprio quella sera in pieno agosto, catapultandoci via dal nostro sogno.
C’est la vie
Rimpiango comunque  i croissant.
Alla crema.

Gabriella

***

Mio mancato ex,
se tra noi ci fosse stata una storia non sarebbe durata, e adesso saremmo ex a tutti gli effetti – inevitabile l’attrazione reciproca, inevitabile anche la rottura: troppo agli antipodi per andare d’accordo, troppo gemelli per completarci a vicenda.
Ma non siamo nemmeno ex, mio amore soltanto sognato… Ci siamo incontrati nel momento sbagliato, nel paese sbagliato, nella vita sbagliata: le affinità elettive non potevano che portare alla rinuncia.
Non aver vissuto una storia con te mi ha risparmiato le ferite, i sensi di colpa, il dolore della fine, ma nemmeno ho conosciuto i tuoi baci, le tue carezze, la tua stretta…
Soltanto la distanza, la distanza e il sogno. E in sogno gli amori non finiscono mai.
A differenza dell’estate.

Gabriella

GABRIELLA e GABRIELLA (MONGARDI e VERGARI)