Il Pentagramma di Orfeo

orpheus

“Margutte” ha una sua rubrica musicale: “Il pentagramma di Orfeo”. Uno spazio riservato alle sette note e destinato alle varie espressioni di quest’arte, dalle diverse sfumature della classica alle forme moderne e  anche pop. Uno spazio apposito, in omaggio all’irriducibilità della musica alle altre arti, sancita da Nietzche e derivante dal suo carattere auditivo e eminentemente astratto. “Orfeo” è ovviamente un rimando al celebre cantore del mito, noto per la sua partecipazione alle Argonautiche e ancor più per la discesa agli inferi volta invano a salvare l’amata Euridice. Il suo canto ammansiva le belve feroci, ma non si avvaleva certo del pentagramma, il pentacolo quasi magico per catturare le note su un rigo di carta scritta, che è innovazione medioevale. Anche qui, si è voluto un contrasto tra antico e moderno a esprimere la natura anfibia della nostra sperimentazione, sospesa tra rimandi classici e modernità informatica post-industriale.

Margutte

 immagine: Gustave Moreau, “Orfeo”